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Washington, scontri e tafferugli tra sostenitori di Trump e oppositori: scazzottate e lanci di oggetti

Washington, scontri e tafferugli tra sostenitori di Trump e oppositori: scazzottate e lanci di oggetti

Disordini e tafferugli si sono verificati ieri a Washington, negli Stati Uniti, dove migliaia di sostenitori del presidente Donald Trump hanno protestato per i risultati delle elezioni del 3 novembre, a loro dire macchiate da brogli.

Cosa è accaduto a Washington

I manifestanti sono venuti a contatto con oppositori del capo della Casa Bianca uscente: i media hanno registrato e immortalato immagini di scazzottate e lanci di oggetti tra le due parti. La polizia ha arrestato 20 persone e due agenti risultano feriti. Incidenti che hanno spinto lo stesso Trump a puntare il dito contro la sindaca del Distretto di Columbia, la democratica Muriel Bowser. “La feccia della sinistra radicale Antifa e’ stata facilmente respinta oggi dalla grande folla della manifestazione Maga (“Make America great again”) ed e’ successivamente tornata nella notte, dopo che il 99 per cento dei dimostranti erano andati via, con l’obiettivo di attaccare anziani e famiglie”, ha scritto il presidente uscente degli Stati Uniti.

E ancora: “La polizia e’ arrivata, ma in ritardo. Il sindaco non sta facendo il suo lavoro!”. Le violenze sono scoppiate a seguito di una giornata prevalentemente pacifica. I sostenitori di Trump si sono riversati nelle strade della capitale attorno a mezzogiorno mostrando cartelli che denunciavano irregolarita’ e brogli che avrebbero inficiato il risultato delle elezioni, dalle quali e’ emerso vincitore il candidato democratico Joe Biden. Al momento il presidente in carica continua a rifiutarsi di ammettere la sconfitta, bloccando cosi’ l’avvio della transizione, e promuove azioni legali in numerosi Stati-chiave per l’esito del voto.

Sveva Scalvenzi
Sveva Scalvenzi

Redattrice, giornalista pubblicista e curatrice delle sezioni “Cultura” e “Spettacolo”.