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Vienna sotto attacco, spari in centro città: 7 morti e 15 feriti

pari e ore di terrore a Vienna dove sono avvenute diverse sparatorie nel centro, vicino alla sinagoga nella Seitenstettengasse. Il blitz della polizia è ancora in corso. Secondo l’edizione online del quotidiano viennese Kurier, il bilancio dell’attacco sarebbe di sette morti, tra cui anche un poliziotto. Vi sarebbe anche stata un’esplosione. L’attacco ha toccato sei punti diversi della città, riferisce la polizia di Vienna sul suo profilo Twitter parlando “molti sospetti armati di fucile”. Sarebbero stati presi anche degli ostaggi. Lo riferiscono alcuni media locali tra cui il sito del quotidiano Kronen Zeitung . Secondo l’agenzia Apa queste voci al momento non hanno però trovato conferma. Un poliziotto era dato da altre fonti in gravi condizioni: il colpo sarebbe stato esploso da uno degli attentatori con un’arma da fuoco “a canna lunga”, come informa il ministero degli interni. Una persona è stata arrestata. Un attentatore è stato ucciso e un altro probabilmente è in fuga, ha comunicato il ministero degli interni all’agenzia di stampa austriaca Apa. La polizia viennese al momento non esclude un attentato terroristico. Secondo il ministro degli interni austriaco Karl Nehammer si è trattato “apparentemente di un attentato” compiuto da più persone. L’operazione delle forze speciali è ancora in corso e Nehammer ha invitato i viennesi a non lasciare le loro case. Anche la polizia ha chiesto di restare in casa. Il ministero, per il momento, non conferma che si sia trattato di un attentato alla sinagoga. La sinagoga e gli uffici annessi erano chiusi quando sono stati esplosi gli spari. Il direttore del settimanale Falter Florian Klenk, che si trovava nella redazione, ha udito gli spari e, affacciandosi dalla finestra ha visto un uomo in fuga verso lo Schwedenplatz. Su Twitter in un primo momento ha parlato di un attentato alla sinagoga, citando fonti non meglio precisate del ministero degli interni, per poi ipotizzare in un secondo tweet invece un attacco a un vicino bar. “L’Europa condanna con forza questo atto codardo che viola la vita e i nostri valori umani. I miei pensieri sono con le vittime e la gente di Vienna sulla scia dell’orribile attacco di stasera. Siamo con l’Austria”, scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. “Noi francesi condividiamo lo shock e il dolore del popolo austriaco colpito stasera da un attentato nel cuore della capitale. Dopo la Francia, viene attaccato un Paese amico. E’ la nostra Europa. I nostri nemici devono sapere con chi hanno a che fare. Non ci arrenderemo”, scrive su Twitter, in francese e in tedesco, il presidente Emmanuel Macron.

Spari e ore di terrore a Vienna dove sono avvenute diverse sparatorie nel centro, vicino alla sinagoga nella Seitenstettengasse. Il blitz della polizia è ancora in corso. Secondo l’edizione online del quotidiano viennese Kurier, il bilancio dell’attacco sarebbe di sette morti, tra cui anche un poliziotto. Vi sarebbe anche stata un’esplosione. L’attacco ha toccato sei punti diversi della città, riferisce la polizia di Vienna sul suo profilo Twitter parlando “molti sospetti armati di fucile”.

Sarebbero stati presi anche degli ostaggi. Lo riferiscono alcuni media locali tra cui il sito del quotidiano Kronen Zeitung . Secondo l’agenzia Apa queste voci al momento non hanno però trovato conferma.

Un poliziotto era dato da altre fonti in gravi condizioni: il colpo sarebbe stato esploso da uno degli attentatori con un’arma da fuoco “a canna lunga”, come informa il ministero degli interni. Una persona è stata arrestata. Un attentatore è stato ucciso e un altro probabilmente è in fuga, ha comunicato il ministero degli interni all’agenzia di stampa austriaca Apa.

La polizia viennese al momento non esclude un attentato terroristico. Secondo il ministro degli interni austriaco Karl Nehammer si è trattato “apparentemente di un attentato” compiuto da più persone.

L’operazione delle forze speciali è ancora in corso e Nehammer ha invitato i viennesi a non lasciare le
loro case. Anche la polizia ha chiesto di restare in casa.

Il ministero, per il momento, non conferma che si sia trattato di un attentato alla sinagoga. La sinagoga e gli uffici annessi erano chiusi quando sono stati esplosi gli spari. Il direttore del settimanale Falter Florian Klenk, che si trovava nella redazione, ha udito gli spari e, affacciandosi dalla finestra ha visto un uomo in fuga verso lo Schwedenplatz. Su Twitter in un primo momento ha parlato di un attentato alla sinagoga, citando fonti non meglio precisate del ministero degli interni, per poi ipotizzare in un secondo tweet invece un attacco a un vicino bar.

“L’Europa condanna con forza questo atto codardo che viola la vita e i nostri valori umani. I miei pensieri sono con le vittime e la gente di Vienna sulla scia dell’orribile attacco di stasera. Siamo con l’Austria”, scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

“Noi francesi condividiamo lo shock e il dolore del popolo austriaco colpito stasera da un attentato nel cuore della capitale. Dopo la Francia, viene attaccato un Paese amico. E’ la nostra Europa. I nostri nemici devono sapere con chi hanno a che fare. Non ci arrenderemo”, scrive su Twitter, in francese e in tedesco, il presidente Emmanuel Macron.

Redazione
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