• Today is: venerdì, Ottobre 30, 2020

Ucciso dalla figlia del boss, l’Agenzia delle Entrate ritratta: “Niente soldi da famiglia vittima”

Niente risarcimento beffa allo Stato. La famiglia di Nicola Sarpa non dovrà pagare le tasse legali al termine dello stesso processo dove si era costituita parte civile. Passo indietro dell’Agenzia delle Entrate che ha accolto il ricorso presentato dai legali Sergio e Angelo Pisani annullando spese e imposte a carico dei familiari del giovane 24enne, ucciso la notte di Capodanno del 2009 da un colpo partito dalla pistola impugnata da Emanuela Terracciano (all’epoca 23enne), figlia di un boss dei Quartieri Spagnoli.

“Ringraziamo l’Agenzia delle Entrate”, dichiara in una nota l’avvocato Angelo Pisani insieme con i suoi assistiti. “Oggi siamo stati sollevati e liberarti da un incubo, una cartella fiscale impossibile da pagare. Le nostre istanze sono state accolte e sono state cancellate tasse e sanzioni inammissibili”. “La somma, quasi 17mila, era stata richiesta anche in relazione a un ingente risarcimento, 626mila euro – spiega Pisani – che la famiglia non percepirà mai in quanto la responsabile dell’omicidio risulta nullatenente”.

La famiglia avrebbe dovuto pagare imposte e sanzioni relative alla causa di risarcimento danni intentata dalle vittime contro Emanuela Terracciano, condannata a circa 10 anni per omicidio volontario ma con dolo eventuale. Il Giudice ha ritenuto che la colpevole dovesse risarcire con 626mila euro la famiglia della vittima.

Redazione
Redazione

Il Rinascimento Magazine è un contenitore web di news Italiane ed Estere, con rubriche e approfondimenti su Food, Hi-Tech, Moda, Cultura e Tendenze.