• Today is: venerdì, Febbraio 26, 2021

Uccisa dal fidanzato, a Palermo l’ultimo saluto a Roberta: striscioni, manifesti e palloncini

Striscioni, palloncini rossi e bianchi, manifesti listati a lutto con il nome di Roberta. Caccamo, piccolo paese in provincia di Palermo, ricorda così – nel giorno dei funerali- Roberta Siragusa, la ragazza di 17 anni uccisa nella notte del 23 gennaio. “Alle donne va rubato il cuore non la vita”, si legge su un lenzuolo appeso nel piazzale della Chiesa Santissima Annunziata di Caccamo.

E ancora: “Non esiste separazione finché esiste il ricordo”. Sarà l’arcivescovo di Palermo monsignor Corrado Lorefice a officiare alle 11 la Santa messa. Presente anche il comandante dei carabinieri di Termini Imerese, capitano Federico Minicucci.

Ieri la salma è tornata è tornata a casa dopo l’autopsia eseguita a Messina. L’esame non ha chiarito ancora del tutto la causa della morte, ma pare che abbia già escluso che la ragazza sia stata strangolata.

Per l’omicidio è indagato il fidanzato della giovane, Pietro Morreale di 19 anni, che si trova in carcere. “Un corpo dilaniato, come ha detto il gip e siamo molto provati per quello che abbiamo visto”, ha detto ieri l’avvocato Giuseppe Canzone, legale della famiglia, che ha assistito all’autopsia.

“Dobbiamo attendere l’esito degli esami istologici per stabilire le cause del decesso. Dall’esame autoptico sono emerse – ha invece affermato Manfredi Rubino il consulente nominato dagli avvocati che assistono la famiglia di Roberta Siragusa – gravi ustioni a livello del tronco, del viso e degli arti superiori e una parte degli arti inferiori. Non è ancora sufficiente per stabilire le cause di morte”.

Redazione
Redazione

Il Rinascimento Magazine è un contenitore web di news Italiane ed Estere, con rubriche e approfondimenti su Food, Hi-Tech, Moda, Cultura e Tendenze.