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Trionfo del centrodestra in Umbria. Notte fonda per l’alleanza Pd-Cinque stelle

Una sconfitta netta, che assomiglia quasi ad una disfatta. I primi exit poll sul voto in Umbria bocciano seccamente la coalizione M5S-Pd a sostegno di Vincenzo Bianconi. Secondo i primi dati il centrodestra a trazione Lega ao Donatella Tesei è in un range compreso tra il 56,5% e il 60,5% mentre la coalizione centrosinistra-M5S balla tra il 35,5% e il 39,5%.
Indietro, molto indietro, Claudio Ricci che si attesterebbe tra l’1,5% e il 4,5%.

E’ la vittoria, soprattutto, di Matteo Salvini: la sua Lega viaggia sul 40% a distanza ormai siderale da FI, che potrebbe scontare anche il sorpasso di Fdi. “A occhio è un’impresa storica”, gioisce, a Perugia, il leader leghista. La vittoria di Tesei era ampiamente prevista. Una sorpresa, invece, arriva dall’affluenza. Alle 19 i votanti erano il 52,8%, tredici punti in più rispetto al 2015. Del resto, nel Giardino d’Italia ci hanno messo la faccia tutti i leader nazionali e, sul finale della campagna, anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, protagonista della foto di Narni con Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti e Roberto Speranza. Una reunion che, evidentemente non ha pagato. E ora Salvini è pronto a chiedere il conto a un esecutivo da lui bollato come “abusivo”: il voto umbro avrà ripercussioni sul governo, ripete da giorni. Difficile, tuttavia, che la sconfitta umbra inneschi una crisi. A Palazzo Chigi, nel Pd e nel M5S la sconfitta era ampiamente calcolata e anche nella maggioranza l’obiettivo prefissato era renderla meno netta possibile. Diverso il discorso per l’alleanza Pd-M5S. La sconfitta in Umbria, con il possibile (stando ai primi exit po

Pasquale Napolitano
Pasquale Napolitano

Direttore: del “Rinascimento News”, giornalista professionista