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Tesoro nascosto nel muro, arrestato Francesco Massimiliano Cauchi: noto trafficante di Milano

Tesoro nascosto nel muro, arrestato Francesco Massimiliano Cauchi: noto trafficante di Milano

Quasi 16 milioni di euro, suddivisi in banconote di piccolo taglio, nascosti in un muro della casa del padre in zona Casoretto, alla periferia Nord di Milano. E un capannone in provincia di Bari del valore di 300mila euro.

E’ questo il patrimonio sequestrato da personale della Divisione Anticrimine della Questura di Milano, con la collaborazione di personale della Questura di Bari, a Francesco Massimiliano Cauchi, 47 anni, noto esponente del narcotraffico milanese. Il sequestro antimafia – adottato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano, su proposta congiunta del Questore di Milano e del Procuratore Distrettuale Antimafia – ha tratto spunto dall’operazione Flashback della Squadra Mobile.

Al centro un gruppo che spacciava grossi quantitativi di hashish dal Marocco, destinati mercato della droga dell’hinterland milanese. A casa del padre di Cauchi, in zona Casoretto, a giugno la Polizia aveva trovato il tesoro dei narcos, custodito in 28 scatoloni nascosti dietro ad un muro di cartongesso. Nei pacchi decine di mazzette di contanti frutto di un traffico internazionale di hashish esteso “nel territorio milanese e in tutto il centro e nord Italia”. Tre persone, ritenute tutte parte integrante dell’organizzazione, erano finite in manette.

Dopo il sequestro, sono state avviate le indagini patrimoniali da parte degli specialisti della Divisione Anticrimine della Questura, che hanno riscontrato una grande sproporzione tra i redditi dichiarati da Cauchi e il suo tenore di vita, accertando che quei soldi costituiscono gli enormi profitti illeciti accumulati dal narcos milanese. Le indagini patrimoniali hanno permesso inoltre di ricondurre nella sfera di disponibilità del soggetto, non solo il denaro contante trovato presso la casa del padre, ma anche un capannone industriale in provincia di Bari, il cui valore catastale – di circa 300mila euro – è superiore all’insieme dei redditi dichiarati nel corso della vita dal trafficante.Per il Fisco Cauchi era praticamente nullatenente. Adesso il narcos 47enne dovrà dimostrare la provenienza lecita dei suoi beni e se non riuscirà a farlo verranno confiscati.

 

Alessandro Fucci
Alessandro Fucci