• Today is: mercoledì, Settembre 23, 2020

Scuole, riapriranno il 14. Ma il ministro Azzolina avverte

Docenti e studenti in piazza contro il Governo, Azzolina: "1mld per la scuola"

Le scuole riapriranno nonostante “sia in atto un sabotaggio da parte di chi non vuole che ripartano”. Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, punta il dito contro il sindacato e in un’intervista al quotidiano “la Repubblica” sottolinea che è necessario che “si prenda a remare tutti nella stessa direzione”. Azzolina si augura che i dati dei contagi da Covid-19 “migliorino. Dipende dai comportamenti. E’ una questione di responsabilità: individuale e collettiva. Gli esami di Stato si sono svolti in sicurezza, nessun ragazzo si è ammalato. I nuovi contagi sono avvenuti in vacanza, non a scuola”.

La deadline per la riapertura delle classi è il 14 settembre “tranne Calabria Puglia e Sardegna che hanno deciso di riaprire dopo le elezioni. Tornare a scuola è fondamentale soprattutto per i ragazzi di famiglie fragili. Non farlo significherebbe lasciarli per strada: le criminalità e le mafie non aspettano altro”. Bisognerà rispettare le regole: “Un metro di distanza. Se non ci sono le condizioni, nel rapporto spazio/numero di studenti, bisognerà usare le mascherine”. Anche per la ricreazione dipenderà dalle situazioni: “Scaglionati, con percorsi di entrata e uscita, se c’è lo spazio. Tutto si può fare nel rispetto del distanziamento”. In relazione ai banchi con le ruote, Azzolina spiega che “si parla moltissimo a sproposito. La disinformazione è capillare e temo strumentale a seminare incertezze e paure. Abbiamo comprato due milioni di banchi tradizionali e 450mila con le ruote su precisa richiesta dei dirigenti.

Il commissario Arcuri ha curato la gara: sono stati stanziati 300 milioni. No, non sono indispensabili. Sono molto migliorativi, però: sono più piccoli, funzionali, moderni. Favoriscono la didattica di gruppo, non frontale. Non ci trovi sotto il chewingum di tuo nonno”. Sulle forze che remerebbero contro, il ministro afferma che “ho collaborato io stessa con un sindacato della scuola fino al 2017. Non c’è dubbio però che in questo ruolo mi sia trovata di fronte a una resistenza strenua al rinnovamento. Non è un mistero che i sindacati siano contrari al concorso con prova selettiva: vorrebbero stabilizzare i precari, immissione in ruolo per soli titoli. Ma sa la sorpresa qual è? Per 80mila posti sono arrivate in totale 570mila domande.

Di queste solo 64mila sono di docenti con almeno 36 mesi di servizio. Le altre 506 mila sono di neolaureati o giovani docenti. I precari hanno diritti acquisiti, ma i giovani hanno diritto di accesso. I concorsi sono indispensabili. Formazione del personale e digitalizzazione passano anche dall’immissione di energie nuove nella scuola. Le istanze in campo sono moltissime, tutte legittime, e la volontà di accoglierle, fin dove possibile, assoluta. Ciò che non è ammissibile sono atteggiamenti che mirano a conservare potere e rendite di posizione nell’interesse non di tutti, ma di alcuni”.

Redazione
Redazione

Il Rinascimento Magazine è un contenitore web di news Italiane ed Estere, con rubriche e approfondimenti su Food, Hi-Tech, Moda, Cultura e Tendenze.