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Scuola, studenti contro De Luca in Campania

Gli studenti degli istituti superiori della Campania questa mattina si sono dati appuntamento fuori alla sede della Regione Campania per portare avanti la mobilitazione per una scuola “sicura, non discriminatoria, che tenga conto delle diverse possibilita’ degli studenti e delle studentesse, affinche’ nessuno venga lasciato indietro”. Gli studenti chiedono un piano di screening periodici del personale e degli studenti. “Vogliamo prospettive nuove e certezze nelle scuole”, si legge su uno striscione firmato dal gruppo Osservatorio Popolare Studentesco ed esposto fuori a palazzo Santa Lucia. Cartelli e manifesti sono firmati anche dai collettivi studenteschi di diversi istituti campani. Gli alunni del Brunelleschi di Afragola scrivono: “Studenti sconnessi” e chiedono “trasporti in provincia, device per tutti e ristrutturazione edilizia”. “Le nuove modalita’ di rientro, come volevasi dimostrare, sono state fallimentari sotto vari aspetti. Questo non e’ altro che il sintomo naturale di un sistema e di una classe dirigenziale – spiegano dall’Ops – che di regola ignora le problematiche inerenti al mondo della scuola e le necessita’ degli studenti e che per mesi non ha mosso un dito per ristrutturare, ampliare e ripensare i luoghi dell’istruzione. Se la DaD non era scuola, risultano insostenibili pure le lezioni in didattica mista, la cui problematicita’ intrinseca viene acuita da una mancanza di adeguate attrezzature tecniche, dai pc nelle classi alla connessione internet”. Gli studenti considerano “insostenibili” anche gli orari e i ritmi “che ci costringono a sostenere, con giornate di scuola lunghissime, ingressi e uscite ad orari improponibili che gravano ulteriormente sul nostro carico di studio giornaliero. Siamo stanchi di venir messi in secondo piano, pretendiamo che sia la societa’ a venir modellata in funzione della scuola e non viceversa. Perche’ la scuola e’ e deve tornare a essere una priorita'”. I manifestanti criticano anche le novita’ sul calendario scolastico annunciate dal premier incaricato Mario Draghi. “Il nostro percorso didattico fino ad oggi non deve essere invalidato e non vogliamo che ci vengano imposte mal concepite speculazioni sul “recupero” di quanto abbiamo perso. Vogliamo che venga tenuto conto dello sforzo di noi studenti nell’ultimo anno – spiegano – e che ci venga restituito dalle istituzioni un coronamento di questo percorso che rispecchi tutto il nostro vissuto”. Al governatore della Campania Vincenzo De Luca contestano il “fallimento sul piano della scuola, della sanita’, dei trasporti. Adesso – sottolineano – non puo’ pensare di lavarsi le mani delegando le decisioni alle entita’ territoriali, senza tener conto delle disparita’ e disuguaglianze. Una decisione del genere non fara’ altro che andare a gravare ulteriormente sulle spalle di tutte le strutture piu’ svantaggiate, e noi non possiamo accettarlo. Vogliamo che la Regione prenda atto delle sue mancanze e che cominci, una volta per tutte, a mettere in atto un piano reale e concreto di ristrutturazione e ripensamento della scuola e di tutto cio’ che le gravita’ attorno, affinche’ il rientro possa essere veloce e, soprattutto, duraturo”

Redazione
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