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Sanicobot, dalle eccellenze campane l’intelligenza artificiale che combatte il virus

Un dispositivo in grado di sanificare autonomamente aziende, ospedali, appartamenti e mezzi di trasporto. Il tutto grazie all’utilizzo dei raggi Uvc ma senza alcun danno per le persone. Infatti, il robot dalle braccia Alari, è capace di rilevare la presenza umana. L’innovazione e l’intelligenza artificiale contro il coronavirus.

Lui si chiama Sanicobot ed è nato grazie ad una joint venture che ha unito personalità esclusive dell’imprenditoria, dell’ingegneria e della scienza. L’ennesima prova di come il Sud sia contenitore di eccellenze. L’idea è nata in Campania. Hanno partecipato al progetto gli ingegneri Salvatore Fucci, Vincenzo La Gatta, Pierluigi Cirillo, Rocco Di Palma e Felice Barone.

Questi ultimi gestiscono il gruppo partenopeo Klaster di Automazione e Robotica (Centro d’eccellenza di ricerca e Sviluppo a livello Internazionale con sede a Pomigliano d’Arco). Dall’unione tra Fucci e Klaster, ha preso vita una nuova realtà ingegneristica-scientifica: Automa. Quest’ultima si occuperà, appunto, dello sviluppo di robotica industriale.

Fondamentale la collaborazione con l’imprenditore Fabrizio Fattori proprietario della Tecnopack Srl di Arzano, azienda leader nella lavorazione delle materie plastiche. L’iniziativa ha previsto la realizzazione anche di un ‘armadietto intelligente‘. Si chiama Saniclò e con le stesse modalità del robot è in grado di sanificare abiti, divise ed effetti personali di medici, operai e lavoratori.

 

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Andrea Aversa

Giornalista pubblicista e curatore delle sezioni “Esteri” ed “Economia”