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Salvini a Napoli avverte gli alleati del centrodestra:”Serve squadra più forte”

Salvini, scoppia la polemica sul processo per Open Arms

Salvini partecipa a un incontro con i militanti a Napoli. Al Teatro Augusteo in pieno centro cittadino

«Chi vuole cancellare i decreti sicurezza è nemico italiani»: ha detto Salvini. «Prima si va a votare e meglio è. Se dialogo con Italia viva per andare a votare? Io dialogo anche con Conte perchè in questi mesi non si è fatto nulla, litigano su tutto, è frustrante. È difficile anche fare opposizione». E a chi gli chiede se sia favorevole ad un Conte ter, risponde: «A me va bene anche Topolino se mi porta al voto. Se preferisco Conte o Topolino? Topolino». ,«Sulla Open arms mi auguro che il processo non cominci neanche, perché è surreale». E dal palco dell’Augusteo ai militanti dice: «La vostra presenza è la nostra forza, ne affronto 20 di processi, non uno, con questa forza». «Non ho paura dei processi- ribadisce – ne ho tanti, troppi, ogni giorno se ne aggiunge uno. Detto questo, male non fare paura non avere».  «Ho fatto un giro al centro sembrava un campo rom, gente che pisciava, materassi».  Così Matteo Salvini, parlando al teatro Augusteo di Napoli. «Tra la Raggi e De Magistris non so chi è meglio, in Cina hanno fatto un ospedale in una settimana, mentre a Roma ci sono voluti 300 giorni per riaprire la fermata Barberini, solo in uscita». «Io cerco di risolvere i problemi, altri vanno in giro. Prima di contestare qualcuno dovrebbe studiare». Così Matteo Salvini in merito al fatto che a Napoli oltre lui ci siano oggi anche i leader delle Sardine. «Secondo loro io non ho fatto nulla per Napoli e la Campania? Non tutti possono sapere tutto – aggiunge -. Ricordo 53 vigili urbani assunti, decine di milioni di euro per le scuole sicure, strade sicure, spiagge sicure, l’assunzione di 1851 poliziotti. Napoli è stata la città dove sono stato più volte da ministro dell’Interno, quindi prima di contestare qualcuno dovrebbe studiare». «Troveremo un accordo in tutte le regioni, io faccio una questione di squadra, dobbiamo offrire ai campani la squadra migliore». Così, a Napoli, Matteo Salvini. «Qui c’è il tema emergenza rifiuti, emergenza sanità, stando ai dati la Campania è ultima, l’emergenza occupazione – spiega – dopo de Magistris e De Luca c’è tanto da fare quindi se c’è bisogno di qualche giorno in più per completare la squadra penso siano giorni ben spesi». A chi gli chiede se ci sarà unità sul nome del candidato scelto da Fi, Stefano Caldoro, risponde: «Caldoro? Non faccio questione di nomi, stiamo lavorando alla squadra più forte per mandare a casa De Luca».

Redazione
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