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Roma, giro di spaccio gestito da una settantenne: sgominata l’organizzazione di zia Bianca

Roma, giro di spaccio gestito da una settantenne: sgominata l'organizzazione di zia Bianca

La Guardia di Finanza di Roma ha smantellato un’organizzazione criminale dedita al traffico di cocaina, capeggiata dalla settantenne “zia Bianca“: sei persone sono finite in carcere, due ai domiciliari, 7 con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Rete di spaccio gestita da zia Bianca

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Roma. A seguito di un’accorata attività di indagine è stata ricostruita la rete di affari illeciti. L’organizzazione era promossa e diretta da zia Bianca Z., che si riforniva stabilmente di droga da M. C. , 68 anni e M. G. 58 anni, tutti con numerosi precedenti specifici. Da quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche e ambientali eseguite, i tre, destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, commentavano di essere rimasti tra i pochi a operare con “serietà” nel settore, facendo le cose alla “vecchia maniera”, in cui contava la “parola data”.

Zia Bianca, dagli arresti domiciliari, aveva stabilito il centro direzionale e operativo dell’associazione nella propria abitazione a Fiumicino, dove intratteneva i contatti con i fornitori e impartiva le disposizioni per le cessioni dello stupefacente e la riscossione dei relativi compensi a F. S. 63 anni, alla figlia di quest’ultima, V. M. 39 anni, e a C. S.63 anni. Secondo gli investigatori, il gruppo aveva adottato un singolare linguaggio criptico ispirato al mondo della gastronomia, in cui la cocaina diventava, a seconda dei casi, “fettine panate”, “lasagne” e “spaghetti alle vongole”.

Tra gli indagati chi percepisce reddito di cittadinanza

Come affermato da zia Bianca in una conversazione captata: “le telefonate mie e sue sono tutte di mangiate, mai, mai, mai parlato di niente…”. Dopo l’arresto di un “corriere”, che aveva tagliato i rifornimenti di droga al gruppo, zia Bianca si era rivolta ad un suo vecchio contatto peruviano per avviare una trattativa per l’acquisto di narcotico direttamente dal Sud-America a prezzi concorrenziali, che si sarebbe dovuta concretizzare con una prima fornitura di 6 kg di cocaina. Anche se l’affare non si concludeva, le indagini hanno consentito di individuare i referenti dell’organizzazione peruviana in W. J. N. M. 42 anni, e J. G. H. L., 34 anni, nei cui confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Gli approfondimenti svolti hanno, infine, fatto emergere come 7 indagati percepiscano o abbiano percepito – direttamente o in quanto inclusi nel nucleo familiare dei beneficiari – il “reddito di cittadinanza” o il “reddito di emergenza”; saranno quindi interessati i competenti uffici dell’Inps ai fini della sospensione del beneficio economico.

Mariacarmela Fucci
Mariacarmela Fucci