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Riaperture il 18 maggio: ecco le regole. Distanza di 4 metri tra i tavoli

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Prenotazione obbligatoria, e spazio di norma non inferiore a quattro metri quadrati per ciascun cliente, fatta salva la possibilita’ di adottare altre misure organizzative, come per esempio le barriere divisorie. Queste le principali indicazioni contenute in due nuovi documenti tecnici sui settori della ristorazione e delle attivita’ ricreative di balneazione pubblicati sul sito dell’Inail, che li ha realizzati in collaborazione con l’Istituto superiore di sanita’ (Iss). Nel settore della ristorazione, che in Italia conta circa 1,2 milioni di addetti, ad assumere un aspetto di grande complessita’ e’ la questione del distanziamento sociale.

Durante il servizio, infatti, non e’ evidentemente possibile l’uso di mascherine da parte dei clienti. Lo stazionamento protratto, inoltre, in caso di soggetti infetti da Sars-CoV-2 puo’ contaminare superfici come stoviglie e posate. Un altro aspetto di rilievo e’ il ricambio di aria naturale e la ventilazione dei locali confinati, anche in relazione ai servizi igienici, che spesso sono privi di possibilita’ di aerazione naturale.

Il Documento Inail-Iss raccomanda, tra l’altro, di rimodulare la disposizione dei tavoli e dei posti a sedere, definendo un limite massimo di capienza predeterminato che preveda uno spazio di norma non inferiore a quattro metri quadrati per ciascun cliente, fatta salva la possibilita’ di adottare altre misure organizzative, come per esempio le barriere divisorie. La prenotazione obbligatoria viene indicata come ulteriore strumento di prevenzione, utile anche per evitare assembramenti di persone in attesa fuori dal locale.

Redazione
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