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Renzi demolisce Conte: “Sprezzante. Venga in Aula”

“Piu’ che farlo cadere, vorrei vederlo muovere. Il Governo e’ immobile: si vive di rinvio in rinvio. Vogliamo sciogliere i tanti nodi aperti, dalle infrastrutture ai soldi per la sanita’. Vogliamo chiarezza su scuola, cultura, lavoro. Questo abbiamo chiesto al premier con lettere, sms, documenti, riunioni. La risposta e’ stata sprezzante e sorprendente: ci vedremo in Parlamento, ha detto Conte. Evidentemente e’ gia’ convinto di avere i voti in Aula, forse di Forza Italia: mi sembra un errore politico e un azzardo numerico. Ma auguri a lui e all’Italia”. Cosi’, in un’intervista a ‘La Repubblica’, Matteo RENZI. I numeri per sostituire Italia viva in Senato non ci sono? RENZI risponde: “È piu’ facile che Salvini ne rubi altri tre al M5S che il contrario. Conosco le aule parlamentari, io”. ‘Rumors’ di palazzo dicono che il leader Iv, non risponda nemmeno al telefono a Conte. Lui smentisce: “Se non fosse inelegante le mostrerei i messaggi. Palazzo Chigi cerca di buttarla sul personale, dicendo che e’ un problema di rapporti. Magari fosse una questione di relazione umana: la verita’ e’ che noi facciamo proposte politiche e cadono nel vuoto”. Quanto all’apertura di ieri del premier via Facebook a Italia Viva, RENZI osserva: “Quando la smettera’ di scrivere post retorici e iniziera’ a confrontarsi sui temi di merito facendo davvero politica, ci trovera’ a fare l’interesse dell’Italia e degli italiani. Basta che faccia presto, perche’ non c’e’ piu’ tempo”. Nell’intervista a ‘La Repubblica’, Matteo RENZI aggiunge: “La situazione in Italia e’ gravissima. Abbiamo piu’ morti degli altri. Un crollo del Pil piu’ rilevante degli altri. Abbiamo le scuole chiuse da piu’ tempo degli altri. Abbiamo un debito pubblico tra i piu’ alti al mondo. Davanti a tutto questo bisogna decidere se la politica ha un senso o no. Se bastano Facebook, i sondaggi, le dirette senza contraddittorio, i Dpcm settimanali, allora va bene cosi’, togliamo il disturbo noi. Se serve la politica bisogna studiare, riflettere, proporre, criticare, costruire. Chi chiede di guardare alla popolarita’ per scegliere la leadership dimostra che il Grande fratello ha gia’ vinto”. E sulle ipotesi di un ministero di peso per Italia Viva, RENZI taglia corto: “No. Ne’ per me, ne’ per i miei. Se pensano di comprarci sappiano che noi le poltrone le lasciamo, non le chiediamo. Se Conte e’ certo di avere la squadra migliore del mondo, come dice, buon lavoro. Per ora i risultati non sembrano mostrarlo ma siamo patrioti e facciamo sempre il tifo per il Paese. Anche senza ministre. Non vogliono- conclude- affrontare i problemi veri a cominciare dal vaccino da dare agli insegnanti per riaprire le scuole o sulle infrastrutture da sbloccare per creare posti di lavoro. Ma bisogna correre. Correre. Correre. Noi chiediamo una guida politica, una visione Paese, un sogno per i prossimi vent’anni, non un incubo da rinnovare settimanalmente magari giocando sulla comprensibile paura della maggioranza degli italiani. Se siamo in emergenza non e’ perche’ c’e’ stata troppa politica in questi mesi, ma al contrario perche’ ce n’e’ stata poca. Noi vogliamo la politica, altri vogliono il populismo”.

Redazione
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