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Renzi a un passo dalla crisi: “Conte venga in Aula”

Conte ha detto che verrà in Parlamento. A mio giudizio ha sbagliato a chiudere così la verifica di governo. Ma se ha scelto di andare a contarsi in aula accettiamo la sfida. Peraltro lo ha fatto dal pulpito di una conferenza stampa mentre il Senato votava per la prima volta una legge di bilancio il 30 dicembre senza possibilità di cambiarla. Uno scandalo istituzionale. Se si fosse preso la briga di venire in Parlamento anche ad ascoltare i Senatori avrebbe potuto imparare qualcosa dal bellissimo discorso di Luigi Zanda. Come sa con Zanda ho litigato spesso e su molte cose non condivido il suo pensiero: ma nell’intervento che ha fatto ha dato una lezione a tutti sul rispetto delle istituzioni. Peccato che Conte abbia preferito evitare l’Aula per inseguire l’ennesima diretta tv”. Lo afferma il leader di Iv, Matteo Renzi, in una intervista al Messaggero.

L’ex premier assicura di non temere la creazione di una pattuglia di responsabili o eventuali divisioni tra i senatori di Italia Viva: “Non ho paura della libertà delle persone. Se qualche parlamentare vorrà appoggiare il governo Conte perché convinto dalle parole del premier, bene. Mi fa sorridere che chi è entrato in Parlamento per aprirlo come una scatoletta di tonno finisca col dipendere dalle mosse di Clemente Mastella. E lo dico con rispetto per Mastella, sia chiaro. Ma si chiama democrazia parlamentare e va bene così. Penso che il premier sia sicuro dei suoi conti, altrimenti avrebbe scelto la strada del confronto politico prima di andare in aula. Invece ho letto come lei le sue parole sulla sfida in Parlamento e quindi adesso aspetto rispettosamente la convocazione del Senato”. “Se Conte invece andrà sotto, abbiamo varie soluzioni diverse che potranno essere valutate dal Parlamento e dal Capo dello Stato. Anticipare adesso la posizione di Italia Viva sarebbe mancare di rispetto al Quirinale. La Costituzione dice che la legislatura va avanti finché ci sono i numeri in Parlamento, non finché lo dice Conte”, sottolinea. Renzi smentisce di aver avuto colloqui con Berlusconi e Salvini trovando una disponibilità a un esecutivo ponte fino al voto: “Non li ho sentiti nemmeno per gli auguri di Natale. Mi fa ridere che queste voci siano messe in giro dai grillini che con Salvini hanno governato a lungo, facendo leggi assurde come Quota 100, il Reddito di Cittadinanza, i decreti Sicurezza”

Redazione
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