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Ordinavano “pizze e birre” per la droga, arrestati trafficanti

Furto d'identità, truffe e carte di credito clonate: 19 arresti tra Lazio e Campania

Ai tempi del Coronavirus anche lo spaccio di droga si è dovuto reinventare. Così degli spacciatori gestivano il traffico di stupefacenti da un ristorante in provincia di Torino ricevendo gli ordini per il delivery, come un normale locale di ristorazione.

Al telefono, o sui social, la droga erano ordinate con la formula “pizze e birre“. Un ristorante nel centro di Ciriè, comune in provincia di Torino, era la base utilizzata dalla banda. Le indagini dei Carabinieri hanno portato all’arresto di 6 persone, tutti cittadini albanesi tra i 22 e i 41 anni, accusati di associazione per delinquere, detenzione e spaccio, nonché estorsione. Non erano rare, infatti, le ritorsioni nei confronti dei clienti per il recupero delle somme non corrisposte.

Il giro d’affari era di oltre 50 mila euro al mese secondo le stime dei militari. Durante le indagini gli investigatori dell’Arma avevano già arrestato quattro pusher, sequestrato 50 grammi di cocaina in dosi e recuperato 24.000 euro in contanti, provento dello spaccio. Nel corso delle perquisizioni di oggi sono stati sequestrati altri 14.000 euro.

Redazione
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