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Omicidio Willy, la terribile testimonianza: “Saltavano sopra di lui anche mentre era a terra”

willy monteiro

Nell’ordinanza di convalida degli arresti per tre dei quattro ragazzi fermati per la morte di Willy Monteiro, emergono dettagli raccapriccianti sulla dinamica della violenza.
Ad accusare i fratelli bianchi è Francesco Belleggia, a cui il gip ha concesso gli arresti domiciliari perché estraneo alla rissa: “Marco Bianchi va verso Willy e gli tira un calcio e lui cade all’indietro. Bianchi Gabriele picchia l’amico di Willy… Willy era a poca distanza, Marco Bianchi gli sferra un calcio sul petto diretto, Willy cader indietro sulla macchina e Bianchi Gabriele si dirige verso l’amico di Willy picchiandolo”.

La testimonianza di Francesco Belleggia

Belleggia, come riporta il gip di Velletri nell’ordinanza cautelare, “pur trovandosi suo malgrado coinvolto nell’alterco al quale aveva dato involontariamente origine, si era limitato a sbracciarsi al fine di guadagnare una via di fuga”. Il ragazzo aveva l’avambraccio ingessato. “Mario Pincarelli dicono che abbia dato colpi a Willy mentre era a terra”. E’ il racconto di Belleggia. “Mario era accanto a me – continua Belleggia – dopo l’arrivo dei Bianchi interviene nella rissa. Dentro la macchina (quella dei Bianchi nel viaggio di ritorno ad Artena, Pincarelli e’ su un’altra auto, ndr) eravamo io, Marco, Gabriele, Vittorio, Omar e Michele, tutti hanno detto che Pincarelli aveva dato pugni a Willy. Io non ho visto i colpi di Mario… quando ho visto cadere Willy io mi sono allontanato e anche i Bianchi. Io ho visto correre tutti verso la macchina. Io non sono rimasto col Pincarelli a fronteggiare Willy. Willy non c’entrava nulla”.

Il racconto di un testimone

C’è poi il terribile racconto di un testimone: “Ho un vivido ricordo di un paio di loro (degli aggressori, ndr), non ricordo pero’ chi di preciso, che addirittura saltavano sopra al corpo di Willy steso in terra e gia’ inerme”. E’ uno dei passaggi piu’ drammatici. “Per quanto io ricordi – continua il testimone – tutti i ragazzi da me descritti sferravano calci e pugni contro me e Willy”. remava, si agitava come se avesse le convulsioni. Abbiamo provato a prestare soccorso, poi e’ arrivata l’ambulanza. Noi siamo andati via perche’ l’amico che era con me aveva riconosciuto negli aggressori di Willy i ragazzi di Artena. Abbiamo temuto ci picchiassero anche a noi”. E’ il racconto di Federico Zurma riportato nell’ordinanza del gip : “Tra gli aggressori sono certo ci fossero i fratelli Gabriele e Marco Bianchi di Artena che conosco per averli visti altre volte in passato ed anche attraverso i social media e Mario Pincarelli che conosco per le stesse ragioni. Tra gli aggressori – continua il testimone – c’era anche una quarta persona, un ragazzo che non so come si chiama ma che ricordo aveva un braccio ingessato e che pure e’ sceso dal Suv Audi… La quinta persona che io ho visto e che di certo era presente in loco durante l’aggressione era Matteo Bucci, persona che pure conosco bene per averci anche giocato a calcio in passato in squadre avversarie. Per quanto riguarda lui, non so dire se e’ sceso dal Suv con gli altri 4, non so neanche dire se ha partecipato all’aggressione, posso invece affermare con certezza che ha tentato di calmare uno dei fratelli Bianchi. Ricordo addirittura che lo ha afferrato da dietro nel tentativo di bloccarlo”.

Redazione
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