• Today is: domenica, Maggio 9, 2021

Olimpiadi, l’Italia rischia l’esclusione

Il caso Spadafora fa 'tremare' il Governo, possibili le dimissioni del Ministro

Il Comitato Olimpico internazionale ha pronto il documento di sospensione del Coni: un atto che per l’Italia non ha precedenti e che impedirebbe agli atleti azzurri di gareggiare alle Olimpiadi di Tokyo al via il 23 luglio sotto la bandiera del nostro paese”. Lo scrive l’edizione odierna di Repubblica in un articolo a firma di Matteo Pinci. Cha dà un appuntamento: “La campana suonerà alle 17.30 di mercoledì, ma la decisione è stata presa”. Italia equiparata a paesi come la Bielorussia di Lukashenko e la Russia degli scandali doping. “Senza un intervento del governo, Federica Pellegrini o Gregorio Paltrinieri potrebbero concorrere soltanto come atleti indipendenti. E non solo. Perché la sospensione del Coni, rischierebbe di avere pesanti ripercussioni anche su Milano-Cortina, i Giochi invernali che l’Italia ospiterà nel 2026. La sospensione del Coni bloccherebbe anche i finanziamenti del Cio, che ovviamente arrivano tramite i Comitati Olimpici”. Repubblica ripercorre le tappe della vicenda: La riforma dello sport nata due anni e tre mesi fa sotto il governo Lega-M5s ha creato un vulnus che la contro riforma Spadafora non ha sanato. Il Coni ha perso la sua autonomia. Almeno secondo la Carta Olimpica, come ha ricordato il presidente del Cio, Thomas Bach in due lettere inviate al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e rimaste senza risposta. Lettere partite da Losanna il 14 ottobre e il 2 dicembre. Nelle lettere Bach scriveva: “al Coni non è consentito di rispondere in pieno del suo ruolo di Comitato olimpico e di operare in accordo con la Carta Olimpica”. La lettera sollevava “serie preoccupazioni”, e invocava “un intervento urgente? nell’interesse dello sport italiano”. Meno di due mesi dopo, la seconda ricordava le questioni “ancora pendenti”. Inutile la mediazione di Malagò. “Il premier Conte può ancora evitare, seppur in extremis, la figuraccia globale. Come? Convocando entro domani un Consiglio dei ministri, che approvi un decreto per risolvere la questione dell’autonomia del Coni. A dirla tutta, un decreto esiste già: è stato scritto in accordo tra gli uffici del ministero dello Sport e quelli del Mef, e in poche righe determina garanzie per l’autonomia funzionale e gestionale del Coni trasferendogli la pianta organica dei dipendenti che ha in uso da Sport e Salute. Ma il decreto giace in un cassetto, bloccato da ostruzioni politiche. L’ufficio sport sta provando a portare il decreto in approvazione in tempo. Ma basterebbe approvarlo prima dei Giochi, per permettere al Cio di ritirare la sospensione in tempo: bastano 24 ore”

Redazione
Redazione

Il Rinascimento Magazine è un contenitore web di news Italiane ed Estere, con rubriche e approfondimenti su Food, Hi-Tech, Moda, Cultura e Tendenze.