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Napoli, estorcevano denaro con minacce e bombe: 7 arresti nel clan De Luca-Bossa

Napoli, estorcevano denaro con minacce e bombe: 7 arresti nel clan De Luca-Bossa

Agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli e i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e della Tenenza di Cercola hanno eseguito due fermi di indiziato di delitto disposti dalla Dda di Napoli nei confronti di 7 persone legate al clan camorristico De Luca Bossa, gravemente indagati per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso e al fine di agevolare l’organizzazione di appartenenza.

Tra i destinatari figurano anche il figlio e il fratellastro di Antonio De Luca Bossa, detto “Tonin ‘o sicc”, fondatore del clan e attualmente detenuto in regime di 41 bis. I due provvedimenti riguardano, rispettivamente, un’estorsione commessa nell’ambito della gestione delle abitazioni di edilizia popolare e un tentativo di estorsione continuata nei confronti di un imprenditore.

I tre avrebbero richiesto a una donna 5mila euro quale prezzo per conservare il possesso dell’alloggio popolare nel quartiere Ponticelli in cui viveva con il figlio minore. A seguito delle minacce ricevute, non disponendo della somma di denaro, la vittima è stata costretta ad allontanarsi per evitare ulteriori ritorsioni.

Il secondo provvedimento, eseguito dai militari della medesima Compagnia, è stato emesso nei confronti di 4 indagati, tra i quali Giuseppe De Luca Bossa, 43enne fratellastro del fondatore del clan, e riguarda un tentativo di estorsione continuato commesso nei confronti di un imprenditore che, dopo aver subito il 9 settembre gravi danni alla propria concessionaria di auto a causa dell’esplosione di un ordigno artigianale, ha ricevuto una richiesta estorsiva di 50mila euro. Il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di tutti gli indagati.

Alessandro Fucci
Alessandro Fucci