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Mozione di sfiducia contro il sindaco di Napoli Luigi De Magistris

Le forze di opposizione del Consiglio comunale di Napoli hanno individuato ”un percorso condiviso” che vada oltre la mozione di sfiducia al sindaco de Magistris e alla sua amministrazione. Questo l’esito della riunione delle forze politiche di minoranza che si e’ svolta oggi nelle stanze del palazzo del Consiglio comunale in via Verdi. Una riunione che ha visto attorno allo stesso tavolo il M5s, la Lega, il Partito democratico, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Napoli Popolare, segno che le distanze dei giorni scorsi sono state superate e che le opposizioni ora marciano nella stessa direzione.

I numeri per presentare la mozione di sfiducia infatti ci sarebbero e il documento sarebbe pronto. Ma per il momento la sfiducia non e’ ancora stata depositata perche’ la minoranza vuole affrontare la discussione politica nelle sedi istituzionali e dunque in aula. E’ in Consiglio comunale che le opposizioni vogliono ”interrogare” il sindaco de Magistris sullo stato della sua maggioranza e metterlo davanti ”alla grave situazione di paralisi del Consiglio ma anche della Giunta, stallo che si riflette sulla citta”’. Data della resa dei conti sara’ pertanto il prossimo 6 novembre, giorno in cui e’ prevista una seduta di Consiglio.

L’assemblea convocata per domani 31 ottobre e’ infatti dedicata, in occasione dello sciopero generale, esclusivamente alla vertenza Whirlpool. ”Vogliamo che il sindaco in aula ci spieghi che cosa sta succedendo – dice il consigliere di Fdi, Andrea Santoro – noi lo riteniamo il responsabile di questa situazione di stallo e paralisi dell’azione politica che si riflette sulla citta’. Come opposizioni – prosegue – da tempo denunciamo che il primo cittadino e’ ostaggio della sua variegata maggioranza.

Vogliamo che sia lui a dirci se ne ha ancora una perche’ non ci interessano gli audio dei nostri colleghi consiglieri eletti nelle file della maggioranza e vogliamo che ci spieghi che cosa significano le sue dichiarazioni rispetto alla presa di distanza anche formale da alcuni esponenti di maggioranza”. Per quanto riguarda la mozione di sfiducia, pronta all’uso ma per ora nel cassetto, la legge stabilisce che non puo’ essere discussa prima di 10 giorni dalla sua presentazione e non oltre i 30.

Pasquale Napolitano
Pasquale Napolitano

Direttore: del “Rinascimento News”, giornalista professionista