• Today is: martedì, Novembre 24, 2020

Mondiali di rugby, Inghilterra-Sud Africa la finale: sfida tra due emisferi e la voglia di rivincita inglese

Mondiali di rugby, Inghilterra-Sud Africa la finale: sfida tra due emisferi e la voglia di rivincita inglese

L’appuntamento è per sabato 2 novembre alle 18 (10, ore locali) allo stadio di Yokohama in Giappone. Qui si sfideranno per la Web Ellis Cup, ovvero la coppa del mondo di rugby, Inghilterra Sud Africa. Una partita che contiene più sfide.

Quella tra due emisferi, Nord e Sud. Tra un rugby europeo e quello che sintetizza l’esplosività del Pacifico con la fisicità dei sud africani. Anche se oggi non vi sono particolari differenze nell’attitudine alla palla ovale: “basta” essere, oltre che talentuosi, in grado di portare a 100km orari una stazza di 100kg su 1.90 centimetri di altezza. E saperlo fare per 80 minuti a suon di corse, placcaggi, ruck, touche e mischie.

Ma è anche la rivincita della finale giocata nel 2007 Parigi allo Stade de France (Saint-Denis). In quell’occasione un favorito Sud Africa riuscì ad imporsi 15-6 su un’Ighilterra arrivata in finale per “miracolo”. Ma se allora gli inglesi erano una nazionale allo sbando e in cerca di un nuovo ciclo di giocatori e vittorie, oggi lo scenario è del tutto ribaltato.

I ragazzi di Eddie Jones, il coach-guru della Rosa di Lancaster, da quando si è seduto sulla panchina di chi questo sport lo ha inventato, ha plasmato la squadra con un solo obiettivo: conquistare questi mondiali. E fino ad ora il “metodo Jones” ha funzionato. Sacrificando anche l’ultimo 6 Nazioni, il tecnico australiano con origini nipponiche, ha portato nel Sol Levante un gruppo unito, compatto e completo in tutti i reparti (non senza fare esclusioni eccellenti).

L’Inghilterra ha una mischia e una touche fortissime e un reparto dei tre quarti quasi imprendibile. Ogni giocatore nel proprio ruolo garantisce tecnica e fisicità. Nel gruppo vi è un ottimo mix tra gioventù ed esperienza. L’impresa gli inglesi già l’hanno fatta: battere con merito i mitici All Blacks in semifinale strappandogli il primato nella classifica del ranking mondiale.

Ma prima dell’ultima fatica, Jones e i suoi uomini dovranno vedersela con i rigenerati Springboks. Il Sud Africa, non dato mai per favorito (i bookmaker dietro la Nuova Zelanda parlavano di InghilterraGalles e Irlanda), è quasi sempre arrivato fino in fondo alle fasi di un mondiale. Non solo, i Boks ne hanno vinti due su otto edizioni. E di sicuro vorrebbero fare una tripletta che li porterebbe ad essere insieme ai “TuttiNeri“, l’unica nazionale ad aver conquistato tre volte la coppa del mondo.

L’Inghilterra dal canto suo vuole fare il bis del 2003. Sedici anni fa, una corazzata (a quei tempi quella inglese era la squadra più forte al mondo) guidata da Sir Clive Woodward vinse il titolo contro l’Australia (a Sydney!). Fa ancora storia quel drop quasi allo scadere dei tempi supplementari di un certo Jonny Wilkinson che regalò alla Rosa la sua prima Web Ellis Cup in assoluto.

È giustamente fortissima la voglia di Jones e dell’Inghilterra di entrare a far parte della storia del rugby inglese. Riportare la coppa in Europa e mettersi, con due mondiali vinti, insieme a Sud Africa Australia alle spalle dei temibili ma battibili All Blacks, darà alla Rosa un nuovo scopo. Tra quattro anni ci sarà la possibilità di raggiungere la Nuova Zelanda eguagliando il suo record: vincere per due volte consecutive la coppa del mondo.

Avatar
Andrea Aversa

Giornalista pubblicista e curatore delle sezioni “Esteri” ed “Economia”