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Mario Morcone, l’uomo giusto al posto giusto

In termini di sicurezza ha ricoperto tutti i ruoli istituzionali più importanti sia a livello locale che nazionale (con una parentesi internazionale). Gli è mancata soltanto la nomina a Ministro degli Interni. Sono cambiati governi, sindaci e governatori, ma Mario Morcone è ancora in ‘trincea’.

L’ultimo incarico, per colui che possiamo definire come il Prefetto ‘per eccellenza’, è di Assessore regionale all’interno della Giunta guidata da Vincenzo De Luca in Campania. Gli ambiti: sicurezza, legalità, immigrazione.

Una poltrona ‘bollente’ visti gli ultimi fatti avvenuti in Regione e considerato l’anno molto particolare e segnato dall’emergenza targata coronavirus. A maggior ragione la scelta di puntare su Morcone è stata più giusta che mai

Nato a Caserta nel 1952, Morcone è entrato a far parte dell’amministrazione civile come consigliere di prefettura. Dopo vari incarichi, nel luglio 1992 è diventato capo Segreteria del ministro dell’Interno Nicola Mancino.

Nominato prefetto nel 1993, in questo ruolo, è stato prima a Rieti (dal 1993 al 1995) e poi ad Arezzo (dal 1995 al 2000). Il 10 giugno 1999 è stato nominato Prefetto di prima classe. Poi l’esperienza all’estero: dal settembre 1999 nell’ambito della missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK) e a Kosovska Mitrovica, città al confine tra Serbia e Kosovo, dove ha lavorato per l’ONU amministrando il territorio in una situazione molto conflittuale tra le forze in campo.

Nel 2000 c’è stato il ritorno in Italia con la nomina a Direttore generale dell’amministrazione civile al Ministero dell’Interno (dal 2001 al 2006) e – successivamente – Capo dipartimento dei Vigili del fuoco e Capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione.

In questo ruolo Morcone ha portato avanti un programma di informatizzazione delle procedure per l’immigrazione regolare (click-day). Dal 26 febbraio al 29 aprile 2008 è stato commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune di Roma dopo le dimissioni di Walter Veltroni.

Nel 2010 è stato direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Fino al dicembre 2010 è stato Direttore responsabile della rivista “Libertàcivili” (FrancoAngeli).

Nel marzo 2011 è stato candidato a sindaco della città di Napoli, con una lista civica sostenuta da Partito Democratico e SEL, ma non arrivò al ballottaggio, superato da Luigi De Magistris (IdV) e da Gianni Lettieri (PdL).

Durante il governo di Mario Monti è stato capo di gabinetto del ministro Andrea Riccardi. Dal giugno 2014 è stato nominato di nuovo Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione presso il Ministero dell’Interno per la seconda volta.

Nel gennaio 2017 è stato nominato Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, in sostituzione del Prefetto Luciana Lamorgese, destinata alla guida della Prefettura di Milano (l’attuale Ministro degli Interni, ndr).

Il 26 giugno 2018 è stato nominato direttore del CIR, Consiglio Italiano per i Rifugiati. Insomma Morcone è stato e sarà sempre un uomo delle istituzioni. Una risorsa capace ed importante per la politica e la gestione dell’amministrazione pubblica.

Redazione
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