• Today is: domenica, Maggio 9, 2021

Lo strappo di Toti nel centrodestra: “Si al governo per l’emergenza”

Diciamo no a un governo Conte con questa geometria di forze ma anche a un eventuale terzo governo con questo premier, che passerebbe da una maggioranza gialloverde a una giallorossa a una arcobaleno: detto anche con simpatia umana verso la persona, con la quale ho lavorato e verso la quale non nutro risentimenti, ma non esistono uomini per tutte le stagioni”. Così Giovanni Toti, presidente della Liguria e leader di Cambiamo, in un’intervista al Corriere della Sera. ” Diversa sarebbe l’ipotesi di un nuovo governo anche senza il centrodestra che collabori con le forze responsabili dell’opposizione per riforme che servono al Paese. Anche la legge elettorale direi, visto che siamo l’unico Paese al mondo che non riesce ad avere maggioranze nemmeno con un sistema maggioritario”, rimarca Toti, “nessuno può chiamarsi fuori, la maggioranza del passato, quella presente e viceversa. Dobbiamo portare avanti la campagna di vaccinazioni che oggi procede con difficoltà, a marzo senza provvedimenti ad hoc non ci sarà più il blocco dei licenziamenti, entro la primavera bisogna concludere il lavoro sul Recovery per non perdere le risorse e vanno varate norme per mettere in sicurezza i conti delle Regioni o salta il sistema della sanità: davvero possiamo permetterci di andare a votare? È evidente che servono risposte, almeno fino all’estate”.

“Ho trovato arrogante la pretesa da parte della maggioranza di dare patenti di liberali e europeisti solo a chi avrebbe votato per Conte, e trovo inaccettabile porre veti. Dall’altra parte però lo dico da giorni nelle varie riunioni ai miei alleati di centrodestra: chiedere il voto è legittimo, ma di fronte alla situazione del Paese non si può avere un atteggiamento da ‘me ne lavo le mani, sono affari loro, non è un problema nostro’. Non sarebbe un buon viatico per la costruzione di un moderno centrodestra di governo. Mostrare senso di responsabilità in Parlamento, in momenti di emergenza in cui è normale formare ‘gabinetti di guerra’, non danneggerebbe il centrodestra, ma al contrario lo renderebbe più forte agli occhi del mondo”, aggiunge, “si possono trovare personalità autorevoli che guidino una compagine che rappresenti le posizioni di tutti, non bisogna impiccarsi alle formule. Ma non è normale che in una situazione tanto delicata ci sia chi da una parte se ne va con la palla e chi dall’altra si erge a giudice della ‘presentabilità’ altrui”.

Redazione
Redazione

Il Rinascimento Magazine è un contenitore web di news Italiane ed Estere, con rubriche e approfondimenti su Food, Hi-Tech, Moda, Cultura e Tendenze.