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Lavoro, l’allarme dal Sannio: il 70% dei giovani di Benevento è disoccupato

Lavoro, l'allarme dal Sannio: il 70% dei giovani di Benevento è disoccupato

Come si può rimanere insensibili e non raccapricciarsi fino al tormento quando si ha la conferma, perché purtroppo già ne ero a conoscenza, che il % dei giovani della città di Benevento è disoccupato? Certamente non è più confortante il dato della elevata disoccupazione dei giovani dell’intera provincia sannita. Che vergogna rendersi conto che il capoluogo sannita rappresenta la peggiore città tra i capoluoghi di tutta Italia per la disoccupazione giovanile!

Questi dati impongono ancora di più una urgente, severa e seria riflessione sulle cause politiche che hanno portato a questo disastro. Cosa è accaduto nella provincia sannita nei 75 anni dal secondo dopoguerra? Abbiamo visto proliferare la sorella provincia di Avellino che è stata dotata di autostrada, di strade interne, di importanti investimenti industriali, di importanti iniziative in materia di gestione ed erogazione delle acque, assistendo contemporaneamente al progressivo e raccapricciante impoverimento di un Sannio sempre più isolato ed emarginato. Nella non lunga occasione in cui mi è stata data la possibilità di lavorare, nell’ambito del governo regionale, ho sostenuto battaglie drammatiche e per alcuni versi allucinanti per cercare di porre le condizioni di una diversa e migliore prospettiva per il diseredato Sannio: dalla battaglia per evitare la perdita dell’ospedale di Sant‘Agata Dei Goti e il declassamento, con la soppressione del pronto soccorso, dell’ospedale Civile di Benevento, in base alla logica dei bacini provinciali di almeno 300 mila abitanti, come voleva imporre l’ allora governo Pd, alla battaglia per l’ erogazione di 200 milioni di euro per le piccole e medie imprese, con una consistente quota che fu attribuita alla provincia di Benevento, ai milioni di euro di contributi per imprese artigiane, di cui non vi era più traccia nella storia della regione Campania da oltre 15 anni, alla lotta per il finanziamento dei centri commerciali naturali ( rivitalizzazione dei centri storici) , alla battaglia per l’ inserimento del Sannio nell’importante percorso della Via Francigena, che negli anni porterà ad una pioggia di finanziamenti per la realizzazione di strutture ed infrastrutture nel Sannio, alla battaglia in favore dei forestali che da anni non percepivano lo stipendio, al definitivo inserimento dell’aria industriale di Airola nell’aria di crisi con un finanziamento di 30 milioni di euro, la cui gestione non è appartenuta all’ente regionale erogatore, alla battaglia per bloccare la legge cosiddetta Sblocca-Italia, che baipassando le regioni avrebbe consentito di trivellare il nostro Sannio, distruggendo il residuo tessuto agricolo per la ricerca di un piccolo giacimento petrolifero, e che avrebbe arricchito solo le multinazionali devastando il nostro territorio, all’ iniziativa e alla definizione per la realizzazione delle cruciali opere infrastrutturali per il Sannio, attraverso le conferenze Sato – regioni per la costruzione della Caserta- Sud Benevento, dai governi regionali e nazionali successivi scelleratamente rinviata, al completamento della Fondo Valle Isclero, al completamento della Valle Caudina – Piano D’Ardine e al raddoppio della Telesina, ad altre importanti iniziative e battaglie che sarebbero lunghe da scrivere.

Mi domandavo all’epoca e domando oggi ai tanti sanniti perché in circa 70 anni, ad eccezione di qualche coraggioso, che è stato avversato e combattuto aspramente da poteri trasversali, che hanno privilegiato l’ immobilismo, non sono state fatte battaglie importanti per risolvere problemi vitali per l’ ormai morente terra sannita. Questo spiega perché drammaticamente i nostri tanti giovani sanniti rappresentano la vergognosa percentuale maggiore di disoccupazione in Italia. Quale turismo, quale investimento industriale, quale valorizzazione delle nostre eccellenze, sarebbero stati e saranno mai possibili per la terra sannita priva di vere strade per raggiungerla e creare lavoro? Come può non apparire matrigna la nostra terra per i giovani sanniti?

Vittorio Fucci

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🔵 Vergogna e dolore : il 70 % dei giovani della città di Benevento è disoccupato . 🔵 …

Pubblicato da Vittorio L. Fucci su Lunedì 10 febbraio 2020

Redazione
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