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Juve-Bologna, perché il tocco di mano di De Ligt non è rigore

E’ stato l’episodio che ha scatenato le polemiche nell’ottava giornata del campionato di serie A. La Juve supera il Bologna a fatica e nel finale, era il 91′, il tocco di mano in area di rigore di De Ligt su cross dalla destra di Olsen viene valutato regolare sia dall’arbitro Irrati che dal Var Fabbri.

La spiegazione arriva dal regolamento e viene fornita sia sul blog dell’ex arbitro Luca Marelli che nella rubrica “Regoliamoci” a cura di Lorenzo Fontani su Sky Sport. “De Ligt  – spiega Marelli -interviene in modo goffo sul pallone e lo tocca nettamente con il tallone sinistro, deviandolo sul proprio braccio sinistro. Il pallone cambia direzione e rende in contatto successivo del tutto casuale e, pertanto, non punibile. In sintesi: il tocco di mano è rimasto un tocco di mano, non c’è fallo. La spiegazione, come (quasi) sempre, è nel regolamento”.

Regolamento che dice: “Non è punibile un tocco di mano nel caso in cui il pallone arrivi direttamente dalla testa o da una parte del corpo del giocatore stesso”.

“Come detto – conclude Marelli – è un episodio piuttosto banale una volta individuata la (chiara) deviazione con il tallone sinistro. Giusto, di conseguenza, anche il mancato richiamo alla “on field review“: poiché si tratta di un tocco mai punibile, il ricorso al video avrebbe rappresentato solo un’inutile perdita di tempo”.

 

Redazione
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