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India, fuga di gas in una fabbrica: 10 morti, tra cui un bambino, evacuati centinaia di abitanti

India, fuga di gas in una fabbrica nella notte: almeno 10 morti, tra cui un bambino, evacuati centinaia di abitanti

Tremenda esplosione nella notte in una fabbrica chimica nel sud dell’India. Il bilancio è tragico, dieci persone hanno perso la vita, tanti i feriti e gran parte della popolazione è stata evacuata a causa della presenza di fumo tossico. Sono 5000, invece, le persone che hanno accusato un malore.A far andare a fuoco lo stabilimento è stata una fuga di gas avvenuta alle 2 e 30 di questa mattina, ora locale, nello stato dell’Andhra Pradesh, alla periferia della città costiera di Vishakhapatnam.

Fuga di gas in una fabbrica in India, tremenda esplosione

Lo ha detto la polizia indiana, spiegando che centinaia di abitanti di almeno cinque villaggi vicini sono stati portati in ospedale con difficoltà respiratorie o irritazione agli occhi. Il commissario di polizia Rajeev K Meena ha spiegato che una nuvola di gas tossico si è diffusa in un raggio di almeno tre chilometri attorno alla fabbrica. Almeno 180 persone sono state ricoverate all’ospedale King George a Vishakhapatnam, dove in sette hanno perso la vita. La televisione ha mostrato donne e uomini svenuti per la strada, oltre ad animali con la schiuma alla bocca.

Quale fabbrica è andata a fuoco in India

Le autorità hanno spiegato che la fabbrica appartiene alla compagnia sudcoreana LG Polymers. I medici hanno riferito che il gas inalato è lo stirene, una neurotossina in grado di immobilizzare una persona in pochi minuti. Ad alte concentrazioni può risultare letale.  La fuga di gas è stata interrotta e sulle cause è stata aperta una inchiesta, ha spiegato Meena. Le autorità locali hanno chiesto ai cittadini di restare a casa e di utilizzare maschere o indumenti per coprirsi il viso nelle zone maggiormente colpite.

Inoltre la polizia ha cercato di evacuare il maggior numero di persone possibile vicino alla fabbrica, passando di casa in casa. La fabbrica era stata chiusa a fine marzo nel rispetto delle misure di lockdown messe in atto dal governo di Nuova Delhi per contenere la diffusione del coronavirus nel Paese, ma aveva riaperto i battenti ieri in seguito alla decisione di allentare le restrizioni.

 

Alessandro Fucci
Alessandro Fucci