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“Impiccatela”, il post di un consigliere comunale su Silvia Romano

“Impiccatela”. Questo il breve quanto assurdo post su Silvia Romano di un consigliere comunale, ed ex assessore dello sport in giunta leghista, di Asolo in provincia di Treviso.

Da quando la volontaria di soli 24 anni è stata liberata dopo 18 mesi di prigionia si è scatenata sul web un’onda di odio e violenza verbale. Anche minacce di morte. Tanto da spingere il pm Alberto Nobili, capo del Pool antiterrorismo di Milano, ad aprire un’inchiesta. Ma non c’è solo l’odio dei cosiddetti “leoni da tastiera” che pensano di essere protetti dall’effimero anonimato fornito da un account su Facebook. Contro Silvia si sono scatenati anche alcuni esponenti politici. Come il deputato della Lega Alessandro Morelli che ha accostato una foto privata della giovane, ritratta in minigonna, confrontandola con quelle scattate al suo atterraggio in Italia quando Silvia portava il jilbab. Il tutto accompagnato dalla scritta provocatoria:” Liberata?”. Ma c’è un politico che è andato ben oltre.

E’ il caso del consigliere comunale di Asolo (Treviso) Nico Basso, ‘venetista’, capogruppo della civica “Verso il futuro” ed ex assessore allo sport sempre ad Asolo in una giunta a trazione leghista. Basso ha infatti pubblicato un post, che ha poi cancellato, con la foto della 24enne e un semplice commento: “Impiccatela”. Per il resto non ci sono parole.

Redazione
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