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Imbarazzo per Biden, “influencer” della sua campagna elettorale arrestato per pedopornografia

Imbarazzo per Biden, "influencer" della sua campagna elettorale arrestato per pedopornografia

Un “influencer” della campagna elettorale del democratico Joe Biden e’ stato arrestato con l’accusa di aver prodotto materiale pedopornografico. Lo riferisce il quotidiano Chicago Sun-Times. L’uomo arrestato e’ Jerry Harris, un attore televisivo afroamericano che aveva acquisito una certa notorieta’ quest’anno, dopo aver partecipato a “Cheer”, una serie televisiva di Netflix dedicato alla piu’ famosa scuola di cheerleading degli Stati Uniti.

L’uomo avrebbe gia’ ammesso d’aver contattato due ragazzini 14enni, per ottenere da loro immagini pornografiche. Harris e’ anche accusato di aver chiesto un rapporto orale ad uno dei due minori. L’uomo e’ stato anche incriminato per aver ricevuto immagini e materiale pedopornografico da altri 15 individui. Gli agenti federali avrebbero perquisito l’abitazione dell’uomo lunedi’, 14 settembre, dopo aver ricevuto una denuncia da parte di Varsity Brands, una societa’ privata legata all’industria del cheerleading per cui Harris aveva lavorato in passato.

Harris era membro della campagna di Biden nella veste di “surrogate”: figure politiche o cinematografiche piu’ o meno note, utilizzate dai candidati per promuovere la loro immagine e l’affluenza alle urne. Secondo il “Time”, l’idea di ingaggiare Harris era stata approvata dalla bisnipote di Biden Finnegan, con cui il candidato democratico si confronta in merito a questioni relative al mondo digitale. Diversi esperti e politologi hanno piu’ volte messo in dubbio l’efficacia di ricorrere a queste figure, e i rischi per i candidati nell’associare la loro immagine a quella di soggetti di cui non sempre e’ ben nota la condotta privata.

Salvatore Fucci
Salvatore Fucci