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Il pugno di ferro degli Stati Uniti: “Ulteriori restrizioni per esponenti del governo di Pechino impegnati nella repressione”

Il pungo di ferro degli Stati Uniti: "Ulteriori restrizioni per esponenti del governo di Pechino impegnati nella repressione"

Gli Stati Uniti hanno annunciato oggi ulteriori restrizioni alla possibilità di ottenere il visto per gli Usa nei confronti di funzionari ed esponenti del governo di Pechino impegnati nella repressione della libertà di espressione nella Repubblica popolare.

“I governanti autoritari cinesi impongono restrizioni draconiane alle libertà di espressione, religione o credo, associazione e diritto di riunione pacifica del popolo cinese. Gli Stati Uniti hanno chiarito che gli autori di violazioni dei diritti umani come questi non sono i benvenuti nel nostro paese”, ha dichiarato il segretario di Stato Mike Pompeo in un comunicato.

Pompeo ha annunciato l'”imposizione di ulteriori restrizioni (…) sull’emissione di visti per i funzionari che si ritiene siano responsabili o complici delle politiche o azioni volte a reprimere praticanti religiosi e spirituali, membri di minoranze etniche, dissidenti, difensori dei diritti umani, giornalisti, organizzatori del lavoro, organizzatori della società civile e manifestanti pacifici”. Il capo della diplomazia americana ha pecisato che “anche i familiari di tali persone possono essere soggetti a queste ulteriori restrizioni”. Quest’anno, ha detto ancora Pompeo, gli Stati Uniti hanno “imposto restrizioni sui visti e sanzioni finanziarie ai funzionari del PCC coinvolti negli orribili abusi che hanno luogo nello Xinjiang, restrizioni all’accesso al Tibet e la distruzione della promessa autonomia di Hong Kong”.

L’azione odierna “crea ulteriori restrizioni applicabili a tutti i funzionari del PCC impegnati in tali attività repressive, indipendentemente dalla loro posizione”. Pompeo inoltre ha sottolineato il sostegno Usa ai “molti individui perseguitati per i loro sforzi pacifici per esercitare i loro diritti: avvocati come Xu Zhiyong, pastori della chiesa domestica come Huang Yi, attivisti della società civile come Huang Qi, accademici uiguri come Ilham Tohti, sostenitori della democrazia come Jimmy Lai e linguisti e uomini d’affari tibetani come Tashi Wangchuk”. E ne ha chiesto la liberazione.

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Salvatore Fucci
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