• Today is: lunedì, Maggio 10, 2021

Il Covid combattuto col vino, il Taurasi come nuovo anti-virus

Il Comitato etico dell’azienda ospedaliera dei Colli di Napoli ha dato il proprio via libera alla sperimentazione del taurisolo. Come riportato da Il Mattino, tratta di una miscela di polifenoli estratti dalle vinacce rosse di Aglianico (ma anche di Taurasi) qualità di vini molto conosciuti e prodotti in Campania.

“Su 7 pazienti con Tbc trattati presso il mio dipartimento con il Taurisolo quattro sono andati molto bene e altri tre, tutti fumatori, non hanno invece risposto bene. Evidentemente il fumo di tabacco inattiva o neutralizza gli effetti antiossidanti della molecola. Ora conclude si tratta di reclutare un numero sufficiente di pazienti Covid positivi che ormai scarseggiano e per questo ho inviato il trial clinico all’ospedale di Bergamo dove ci sono ancora molti ricoverati e dove sarebbero interessati a dare seguito alla sperimentazione“, ha dichiarato Alessandro Sanduzzi Zamparelli Direttore del dipartimento di Pneumologia.

“Il Turibolo è estratto dalle vinacce di uve campane ma è un procedimento che potremmo fare con qualsiasi altra uva rossa. Ci siamo accorti che nelle vinacce ce n’è una grande concentrazione, quindi l’abbiamo estratto racchiuso dentro le maltodestrine, sostanze zuccherine che ne facilitano l’assorbimento. Dai test, prima sui topi, e poi su 150 persone, è emerso che l’utilizzo di due di queste compresse al giorno, ha anche affetti benefici sull’apparato cardiovascolare, favorendo la protezione dei vasi sanguigni e la riduzione del 50% delle sostanze Tmao, tossici che si accumulano nel sangue mangiano alimenti ricchi di proteine e grassi animali che favoriscono l’aggregazione piastrinica e il processo arteriosclerotico“, ha affermato Ettore Novellino, docente Ordinario di Farmacia presso il dipartimento dell’Università Federico II.

Salvatore Fucci
Salvatore Fucci