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Festival di Sanremo ricco di emozioni: dal grido di Rula alle lacrime di Ferro. Buona la prima

E’ stato un Festival di Sanremo che ha puntato sull’emozioni e qualora non fosse voluto c’è riuscito comunque. Si commuove Rula Jebreal, nel suo lungo monologo dedicato alle donne e al loro diritto di essere ciò che vogliono. Si commuove Tiziano Ferro, nell’omaggio a Mia Martini. E si commuove pure Rita Pavone di fronte alla standing ovation del pubblico per il suo ritorno all’Ariston.

A fermare il momento emotivo ci ha pensato Achille Lauro che, aspirante San Francesco, si spoglia del suo mantello e rimane a piedi nudi con una tutina striminzitissima glitterata. Fondamentale la presenza di Fiorello, che apre la serata vestito da prete, che ha esclamato: “L’abito originale di Don Matteo, alza lo share” e una promessa fatta tra lui ed Amadeus, due amici inseparabili di poter stare sul palco dell’Ariston assieme.

Questi sono gli attimi che precedono la fine della tua carriera, se va male ti levano tutto“, lo avvisa Fiorello ridendo. Si parte con le nuove proposte: Tecla e Leo Gassmann, che rispettivamente conquistano la semifinale contro Eugenio in Via Di Gioia e Fadi. Tiziano Ferro, ospite fisso di questa edizione, rende omaggio a un grandissimo del Festival, Domenico Modugno, con quella ‘Nel blu dipinto di blu‘ vincitrice nel 1958. Parte la gara dei big con Irene Grandi, prima dei dodici della serata. Diletta Leotta fa il suo esordio con un abito giallo principesco spezzato in vita da una cinta nera, gonna lunga e strascico e introduce Marco Masini, poi tocca a Rita Pavone e dalla platea le urlano “Bentornata Rita“, mentre a fine esibizione l’applauso in piedi la fa commuovere.

Dopo la presentazione di Rula Jebreal si riparte con Achille Lauro, inevitabilmente protagonista.P oco dopo a scatenare il teatro ci pensano Al Bano e Romina, introdotti dalla figlia Romina Carrisi. E su ‘Nostalgia canaglia‘ canta tutto l’Ariston, così come sul medley con La Siepe, Ci sarà, e Felicità. Standing ovation per la coppia che presenta poi il primo inedito dopo 25 anni , ‘Raccogli l’attimo‘, canzone scritta da Cristiano Malgioglio. Subito dopo ritorna Tiziano Ferro con un altro omaggio della storia del Festival, ‘Almeno tu nell’universo‘ di Mia Martini che lo commuove fino alle lacrime tra le braccia di Amadeus.

Arriva il momento del monologo di Diletta, che ammette “la bellezza capita”, e ricorda l’insegnamento della nonna 85enne seduta in platea: “E’ un peso che col tempo ti può fare inciampare, se non lo sai portare“. E ancora il cast de ‘Gli anni più belli‘ di Gabriele Muccino, sulle note di Tu come stai. Il tempo dell’esibizione di Elodie e arriva il toccante monologo di Rula Jebreal, che come un pugno allo stomaco racconta la storia della madre che si è tolta la vita dandosi fuoco dopo uno stupro. “Sono diventata la donna che sono grazie a mia madre e a mia figlia“, dice indicando quest’ultima in platea, e leggendo i versi delle canzoni di Battiato, Vasco Rossi, Fossati.

Dopo la mezzanotte è il momento di Emma, prima di lasciare l’Ariston per andare a cantare nella vicina piazza Colombo. Tocca ad Alberto Urso, decimo in gara, e poi un’esibizione davvero emozionante: quella di Gessica Notaro che insieme all’amico Antonio Maggio canta ‘La faccia e il cuore‘. Poi Riki e Gualazzi che chiude la gara. La classifica della giura demoscopica mette al primo posto Le Vibrazioni, poi Elodie e Diodato. Fuori dal podio in ordine Irene Grandi, Marco Masini, Alberto Urso, Raphael Gualazzi, Anastasio, Achille Lauro, Rita Pavone, Riki, ultimi Bugo e Morgan.

Alessandra Bove
Alessandra Bove