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Hong Kong, pugno duro di Pechino contro i manifestanti

Hong Kong, pugno duro di Pechino contro i manifestanti

Sono già numerose decine le persone che si stanno riunendo a Hong Kong per le manifestazioni di protesta contro la legge sulle sicurezza nazionale in discussione al Congresso del popolo di Pechino, accusata di infliggere un colpo letale all’autonomia dell’ex colonia.

In base a quanto circolato sui social media, i due punti di ritrovo sull’isola di Hong Kong era stati individuati al grande magazzino SOGO di Causeway Bay e al Southorn Playground di Wanchai, a partire dalle 13:00 locali (le 7:00 in Italia), al fine di dare vita a una marcia non autorizzata per dimostrare alla comunità internazionale che gli ‘hongkonger’ hanno ferma determinazione nella lotta per la democrazia.

La polizia, secondo quanto hanno riportato i media locali, è in assetto antisommossa e ha provveduto già a portato via Tam Tak-chi, vicepresidente del People Power, mentre altri agenti hanno ordinato alle altre decine di persone di disperdersi. Gli attivisti hanno scandito slogan come “Niente rivoltosi, solo tirannia”.

La polizia di Hong Kong ha lanciato oggi gas lacrimogeni per disperdere centinaia di dimostrati scesi in piazza in segno di protesta contro la legge sulla sicurezza nazionale in discussione al Congresso del popolo di Pechino. Almeno uno dei dimostranti è stato arrestato.

Redazione
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