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“Grazie, ma per ora niente ‘triplete'”: Amadeus spegne (per adesso) l’idea di un ‘Sanremo – Ter’

“Finalmente è arrivato il 7 marzo, sono felicissimo per aver realizzato un Sanremo diverso dagli altri, e pensare che 13, 14 milioni di persone hanno seguito ieri la finale, con dati quasi piu’ alti delle edizioni normali, rende il nostro sforzo ancora più immenso”, ha detto Amadeus nella conferenza stampa finale. “Sono felice, orgoglioso di tutto quello che è accaduto, complimenti a tutti i ragazzi, a tutti i cantanti.

C’è stato un passaggio epocale nella storia del festival, un voltare pagina, prendere un’occasione al volo per cambiare qualcosa e questo è accaduto”. “In un momento in cui intorno c’era tanta incertezza, confusione, paura, dubbi, non avrei mai potuto fare il festival senza Fiorello al mio fianco – dice ancora – mio fratello, il più grade showman che abbiamo. Insieme abbiamo cercato di fare intrattenimento, una cosa difficilissima senza pubblico. Soprattutto la prima sera uscire e veder teatro vuoto è una cosa che non auguro a nessuno di coloro che fanno il mio lavoro, non era scontato fare 5 ore di trasmissione a sera”. Poi il ringraziamento alla sua squadra, guidata dal manager Lucio Presta, “che mi è stata sempre accanto, e alla mia famiglia: pochi ma buoni. Grazie a tutti e viva Sanremo: il festival non ce lo ha nessuno e , teniamocelo stretto”.

La serata finale di Sanremo 2021, che ha incoronato vincitori i Maneskin, ha raccolto su Rai1 13 milioni 203 mila telespettatori pari al 49.9% di share nella prima parte, 7 milioni 730 mila con il 62.5% nella seconda. In media, la serata finale ha ottenuto 10 milioni 715 mila spettatori con il 53.5% di share. In valori assoluti gli ascolti recuperano terreno, avvicinandosi alla media della serata finale dell’anno scorso (11 milioni 477 mila spettatori, ma con uno share più alto, il 60.6%) e ponendosi in linea con l’ultima serata del festival 2019 (10 milioni 622 mila con il 56.5%). Nel 2020 la prima parte dell’ultima serata aveva ottenuto 13 milioni 638 mila telespettatori con il 56.8% di share nella prima parte e 8 milioni 969 mila con il 68.8% nella seconda.

Nella settimana del festival sono stati effettuati 5800 tamponi. Di questi 9 sono risultati positivi al test antigenico, otto dei quali poi confermati con il molecolare. Sono i dati sulla macchina sanitari messa in piedi dalla Rai per il festival di Sanremo, secondo quanto riferito dal vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo.

Sanremo 2021 va in archivio con una raccolta pubblicitaria record “da 38 milioni, un milione in più dell’anno scorso”, dice Gian Paolo Tagliavia, amministratore delegato di Rai Pubblicità, nella conferenza stampa finale del festival. “Ero ottimista ma non ci aspettavamo simili risultati. Evidentemente il mercato ha apprezzato la volontà di esserci”.

“Spero che il prossimo festival sia quello del triplete per Amadeus e Fiorello. Si meritano l’applauso di quella sala”. E’ l’auspicio dell’ad Rai Fabrizio Salini, dopo che ieri Amadeus aveva escluso l’ipotesi di una terza conduzione del festival “Amadeus come Fiorello fanno parte del patrimonio di questa azienda. Quindi il patrimonio va valorizzato ancora di più”, ha aggiunto Salini.

“Quello che ho detto ieri, l’ho detto in maniera consapevole, dopo averlo valutato con Rosario – ha commentato Amadeus -. Pensiamo che Sanremo sia un grande evento, non un programma tv: servono energia, forza, idee. Ringrazio l’amministratore delegato della proposta. L’idea ora è di fermarci un attimo. Poi se la Rai lo desidera, se il pubblico lo desidera, se si ritrova l’energia, l’idea, vediamo. Al festival si lavora per un anno o quasi, quest’anno è come se fossero stati due anni in uno”.

“Permettetemi di fare un paragone con il calcio, che amo. Anche con Conte, mentre allena, dicono che arriveranno altri allenatori, ma magari è lui che vince lo scudetto”. L’interista Amadeus risponde così, con una battuta, a una domanda sulla sua reazione alle indiscrezioni sulla possibilità che il prossimo festival venga affidato a Alessandro Cattelan.

“Sono felice di tornare a quello che è il mio lavoro quotidiano, a fare quiz, a trovare nuove idee. Mi scade il contratto in agosto, spero di continuare in Rai, che per è motivo di orgoglio e onore. Spero di farlo il più a lungo possibile”, ha detto ancora Amadeus nella conferenza stampa finale del festival di Sanremo.

“Ho sentito numeri pazzeschi, ma ho letto cose che non combaciano. Ma che festival hanno visto? Ho letto addirittura la parola flop, un flop da 14 milioni? C’è qualcosa che non mi torna, ‘corrigetemi se sbaglio'”. Fiorello interviene così, collegato al telefono con Amadeus, alla conferenza stampa finale di Sanremo. “Chi fa il mio mestiere – sottolinea – sa cosa succede quando si fa una battuta: il pubblico non serve per l’ego, fa parte dell’esibizione, ti guida, ti dice tutto, se ti manca quello sei in difficoltà”. “Secondo me – aggiunge – ci siamo inventati un mestiere, fare spettacoli per nessuno in sala”.

Redazione
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