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Governo, stallo nella caccia ai responsabili. Conte trema

 E’ stallo dopo la porta chiusa dell’Udc, che mette nero su bianco la volontà di restare nel centrodestra e non diventare la quarta gamba del governo dopo l’uscita di scena di Iv. C’è grande sconforto in queste ore tra chi lavora per una soluzione, a caccia dei cosiddetti costruttori. Sarebbero venuti meno 8 senatori, e i numeri al momento non consentirebbero la permanenza del premier Giuseppe conte a palazzo Chigi. Il nodo, racconta all’Adnkronos chi è in prima linea nelle trattative, sarebbe proprio la richiesta dei responsabili di dare vita a un Conte ter, passando per le dimissioni del presidente del Consiglio e mettendo a punto una nuova squadra di governo. Anche per dare un respiro politico di lungo corso al progetto -sotto la guida dello stesso Conte- muovendo i passi da una componente centrista, l’Udc appunto staccata da Fi, per formare un gruppo autonomo, ma con un respiro più europeo, tanto da adottare nel logo il richiamo al Ppe. Fino a ieri sera a Palazzo Chigi si respirava grande ottimismo, la partita sembrava chiusa. Ma sarebbe stata sottovalutata, raccontano, la fermezza dei responsabili nel chiedere un governo nuovo, e il rifiuto a sostituire semplicemente Iv, dando seguito al Conte bis e limitandosi a riempire le caselle vacanti dopo il passo indietro dei renziani. Un cambio di passo che sarebbe passato dalle dimissioni di Conte, già lunedì, e consultazioni lampo per dar vita al ‘ter’. Ma ad ostacolare questo percorso ci sarebbero anche le resistenze di chi, al governo, non vorrebbe che si rimettesse mano alla squadra, in primis i 5 stelle. Stamattina il vento e’ cambiato, le trattative arenate fino alla nota con cui l’Udc sembra aver definitivamente chiuso la porta. La strada e’ di nuovo tutta in salita per Giuseppe Conte.

Pasquale Napolitano
Pasquale Napolitano

Direttore: del “Rinascimento News”, giornalista professionista