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Governo, il ricatto dei Cinque stelle: Sì a Conte ma nuovo leader nel M5S

Alta tensione nel M5s dopo le Regionali e in vista della riunione congiunta dei gruppi parlamentari prevista domani sera. Fico replica a Di Battista: "Non è stata una sconfitta storica". Bonafede spinge per gli stati generali, Di Maio chiede "il contributo di tutti". Grillo, in collegamento con Bruxelles, parla del referendum come del 'massimo dell'espressione democratica': 'Non credo più in una forma di rappresentanza parlamentare, ma nella democrazia diretta', aggiunge. "Quando usiamo un referendum usiamo il massimo della espressione democratica, e per me la domanda andare a votare si o no alla riduzione dei parlamentari - per me che non credo più in una forma di rappresentanza parlamentare ma credo nella democrazia diretta fatta dai cittadini attraverso i referendum -, è come fare una domanda ad un pacifista di essere a favore o meno della guerra". Così Beppe Grillo intervenendo in collegamento con il parlamento europeo ad un incontro con Sassoli. "State costruendo una società del debito, questa è la società del debito", ha detto Grillo nel suo intervento facendo riferimento al Recovery fund. Dal "reddito universale", alle "visione del futuro", al ruolo dello stato" fino alla semantica. Sono i temi toccati nel suo intervento da Beppe Grillo al secondo incontro virtuale del ciclo di dialoghi pubblici - Idee per un nuovo mondo - promossi dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli e dal titolo "Sarà l'Europa il motore della trasformazione verde e socialmente giusta?". "Ursula ha detto cose straordinarie, finalmente dopo 20 anni ha parlato energia rinnovabile", ha esordito così il comico genovese, collegato in video con il Parlamento europeo chiedendo all'Europa di avere una "visione" del futuro.

Piena fiducia a Giuseppe Conte ma e’ ora che il Movimento cinque stelle si dia “una sveglia” ed elegga un nuovo leader. Lo chiedono 13 parlamentari del partito, tra cui 5 senatori, ai vertici dei Cinque stelle, con un documento presentato durante l’assemblea notturna. Si tratta di dei deputati Pino Cabras, Andrea Colletti, Jessica Costanzo, Paolo Giuliodori, Alvise Maniero, Cristian Romaniello, Leda Volpi e Andrea Vallascas. I senatori firmatari sono Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli, Bianca Laura Granato e Orietta Vanin. In un comunicato diffuso questa mattina, i 13 sottolineano: “Renzi lunedi’ togliera’ la fiducia a Conte e noi gliela confermeremo, convintamente. Abbiamo riunito le nostre proposte. Nessun ultimatum. Nel documento abbiamo chiesto che la nuova leadership del M5S venga eletta al piu’ presto e che si faccia un contratto di governo chiaro, nero su bianco”. Poi: “Abbiamo avanzato delle proposte programmatiche, senza mai mettere in discussione CONTE. Anzi, abbiamo ribadito che durante la crisi covid CONTE ha fatto scelte inedite, mobilitando risorse eccezionali e con una spesa a deficit che ha dimostrato che si poteva e doveva violare il tabu’ delle regole ultradecennali dell’austerity imposte dal trattato di Maastricht in poi. Non ci pare affatto una sfiducia a Giuseppe CONTE- ribadiscono- ci pare una sveglia per un cambio di passo del MoVimento 5 Stelle”.

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Redazione
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