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Governo, al via le consultazione. Conte ter lontano

La Lombardia si prepara a nuove restrizioni ma Conte è fiducioso: "Non mi aspetto lockdown a Milano"

Secondo giorno di consultazioni al Quirinale. Dopo le alte cariche istituzionali di ieri oggi sarà la volta al Colle di Pd e Italia Viva.

Ma la situazione non sembra avviata, almeno per ora,ad alcuna schiarita. Restano le distanze tra i partiti soprattutto sul nome del premier. Con una precisazione che arriva, prima dell’avvio delle consultazioni, dal segretario Dem Nicola Zingaretti  via Fb: “Non abbiamo nessuna intenzione di chiuderci nelle nostre stanze a cercare un governo a qualunque costo. Non è questa la nostra storia e non è questo che serve alla nazione. Prendiamoci cura dell’Italia e credo che la cura giusta sia un governo di legislatura, europeista, repubblicano, che rilanci lo sviluppo, socialmente giusto e attento agli ultimi. Un governo attento alla salute e al futuro degli italiani. Questa crisi non l’abbiamo voluta noi. Ne avremmo fatto volentieri a meno. Ripeto. L’Italia può e deve guarire”.

Autonomie – La prima forza politica a salire al Colle è il gruppo delle Autonomie. “Abbiamo una preferenza per un eventuale Conte Ter. Abbiamo avuto una buona esperienza con Conte che ci ha sempre dato una mano. Pensiamo sia un punto di equilibrio tra tutti i partiti che formano questo governo e senza di lui è difficile avere una stabilità”,  ha detto Julia Unterberger del Gruppo “Per le Autonomie” al Senato al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica. “Abbiamo confermato al presidente Mattarella il sostegno per qualsiasi formazione purchè sia fortemente europeista e abbia nel programma la tutela delle minoranze linquistiche e delle autonomie speciali. Il Paese non ha bisogno di una crisi. Si deve trovare una soluzione politica e non un governo tecnico”, ha aggiunto. Ora è la volta del gruppo Misto.

Misto Senato – “Abbiamo con molta chiarezza dato la nostra indicazione nel senso del presidente Conte: riteniamo indispensabile e necessario costruire intorno a lui e rinforzare la maggioranza e certamente allargarla su temi molto chiari e per portare a compimento il recovery fund. E’ necessario per il Paese che Conte possa continuare in Ue il lavoro importante che è stato fatto ed ha prodotto cambiamenti”, dice Loredana De Petris del Gruppo Misto al Senato al termine dell’incontro al Quirinale con il quale è andata insieme anche al leader di Leu Pietro Grasso. “Il nostro giudizio sull’affidabilità di Iv è abbastanza critico – ha aggiunto – non possiamo essere alla mercè di posizioni poco chiare e comprensibili e poco collegate all’azione di governo. Bisogna garantire la stabilità senza continue contrattazioni”.

Misto-Radicali +Europa – “Abbiamo manifestato al presidente Mattarella con chiarezza che non siamo disponibili a nessun tipo di continuità ma siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato con un autorevole profilo europeista e riformatore con una maggioranza più ampia e pari a quella che nella Commissione Ue sostiene Ursula Von Der Leyen”, dichiara invece Emma Bonino di +Eu al termine dell’incontro al Quirinale.

Redazione
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