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Gli ultimi sondaggi del 2019: vola il centrodestra

Taglio dei parlamentari, raggiunto il quorum per il referendum: la riforma rischia lo stop

Stando al sondaggio Ipsos le valutazioni positive nei confronti dei giallorossi si attestano al 38%, praticamente in linea con i giudizi di fine settembre; una considerazione negativa viene attribuita dal 48% (in calo di 4 punti); nel complesso l’indice di gradimento passa dal 42 al 44. La figura di riferimento più apprezzata all’interno dell’esecutivo è rappresentata da Giuseppe Conte: è stimato dal 41%; disprezzato invece dal 46%. L’indice (47) è il medesimo dello scorso mese.

I numeri

Per quanto riguarda le fazioni politiche, la Lega continua a occupare il primo posto al 31,5%, in calo dello 0,4%. Seguono Partito democratico (18,2%, +0,1) e Movimento 5 Stelle (17,7%, +1,1) che riduce il gap con i dem. Al quarto posto Fratelli d’Italia, che perde lo 0,3 e va al 10,3%. In crescita Forza Italia (7,4%, +1,2). Chiudono Italia Viva (stabile al 5,3%), Europa Verde (1,8%, -0,5), Azione (1,5%, -0,8) e +Europa (stabile all’1,2%). A dominare è ancora la percentuale di astenuti/indecisi, che raggiunge quota 42,3.

Bisogna porre una particolare attenzione verso i flussi di voto tra i vari partiti a distanza di oltre 6 mesi dalle elezioni Europee e dopo 4 mesi dalla nascita del governo targato M5S-Pd: risulta evidente la capacità di mantenere fedele il proprio elettorato e di attrarne nuovi. Il livello di fedeltà più elevato appartiene al Carroccio di Matteo Salvini (82,7%), che cede il 6,5% a Fd’I ma riduce la capacità di attrarre nuovi votanti, come testimonia il fatto che l’84,5% degli elettori attuali è lo stesso dello scorso 26 maggio. Nonostante un elevato calo in seguito all’esito delle elezioni Europee, il Movimento 5 Stelle può godere di un alto livello di fiducia (73,9%) ma perde una grande quantità di elettori: circa il 10% va verso il centrodestra, 5,5% a favore della Lega e il 2,5% indirizzato a Fratelli d’Italia. Ha attratto invece il 29% dell’elettorato attuale dall’astensione: probabilmente si tratta di votanti precedentemente delusi dall’esperienza governativa con la Lega e che ora sono tornati.

Il partito di Giorgia Meloni continua a crescere grazie anche alla capacità di attrarre un nuovo elettorato: il 20,4% dei votanti proviene dalla Lega, il 6,2% da Forza Italia, il 2,5% dal M5S e il 24% dall’astensione. La fiducia si attesta al al 70,7%.

L’elettorato di Silvio Berlusconi è fedele per il 70,6%; si registrano flussi in uscita verso Fratelli d’Italia (7,8%), Lega (5,8%) e Italia Viva (4,2%). Forza Italia fatica ad attrarre nuovi, eccezion fatta per il ritorno di una parte di leghisti (6,2%)

Pasquale Napolitano
Pasquale Napolitano

Direttore: del “Rinascimento News”, giornalista professionista