• Today is: venerdì, Ottobre 30, 2020

Firmato nella notte il nuovo dpcm: no alle feste private, movida a orario e mascherina obbligatoria sempre

Firmato nella notte il nuovo dpcm: no alle feste private, movida a orario e mascherina obbligatoria sempre

Divieto di feste private, stretta sulla movida, mascherina obbligatoria al chiuso e all’aperto, stop a gite scolastiche e no a sport di contatto. E’ quanto prevede il nuovo dpcm firmato nella tarda serata di ieri dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, con le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid-19.

Le disposizioni del nuovo dpcm

Le disposizioni contenute nel dpcm licenziato dopo il parere positivo del Comitato tecnico-scientifico e dopo essere stato sottoposto alle Regioni, saranno valide per i prossimi trenta giorni. La stretta del governo si concentra soprattutto sulla vita sociale e nelle aree della movida. Sono vietate le feste private al chiuso o all’aperto mentre si raccomanda di evitare di ricevere in casa piu’ di sei familiari o amici se non sono conviventi. Chiusura alle 24 per ristoranti e bar, e divieto dalle 21 di consumare in piedi. Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi.

Il limite per le cerimonie religiose resta legato alla capienza e alla possibilita’ di mantenere la distanza interpersonale di 1 metro ma per ricevimenti non sono consentiti piu’ di 30 invitati. Sono sospese le gite scolastiche, le iniziative di scambio o gemellaggio e le uscite didattiche. Rimanendo sul versante della scuola, il nuovo dpcm non prevede la ripresa della didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori, proposta lanciata da alcuni governatori.

Infine nello sport rimane il limite di 1000 spettatori all’aperto e di 200 al chiuso per le manifestazioni sportive, mentre sono vietate tutte le gare e le attivita’ connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, esclude la possibilita’ di un lockdown generalizzato. E’ quanto ha dichiarato ieri lasciando la prefettura di Taranto.

“Lo diciamo a ragion veduta perche’ abbiamo lavorato proprio per prevenirlo. Intanto – ha aggiunto – abbiamo rafforzato le strutture ospedaliere, la risposta del sistema sanitario, e facciamo un numero di test impressionante”. Certo – ha aggiunto ricordando il sistema di monitoraggio – “se proprio questa curva dovesse continuare a risalire prevedo qualche lockdown molto circoscritto ma non siamo piu’ nella situazione di intervenire su tutto il territorio o su vaste aeree”. Il premier ha anche annunciato che con l’ultima circolare del ministero della Sanita’ “potremo ridurre anche la quarantena dai 14 giorni iniziali”. Inoltre, “abbiamo la possibilita’ di introdurre test piu’ rapidi”.

Salvatore Fucci
Salvatore Fucci