• Today is: martedì, Aprile 20, 2021

Dpcm, Draghi chiude i barbieri in zona rossa: marzo blindato ma scuole aperte

Draghi convoca il Cdm, sul tavolo il nuovo decreto con le misure anti-Covid: "Decisioni comunicate in tempi rapidi"

Verrà firmato probabilmente lunedì primo marzo il nuovo Dpcm, il primo dell’era Draghi al Governo. Sarà valido da sabato 6 marzo a martedì 6 aprile. Confermata la linea della prudenza. Una linea del rigore dettata dall’aumento costante dei contagi e l’allarme degli scienziati sulle varianti, troppo veloci nella trasmissione del virus tra i giovani.

Il testo del decreto, nella serata di venerdì 26 febbraio, è arrivato sul tavolo della Conferenza delle Regioni e degli enti locali, che lo esamineranno per poi consegnare le proprie osservazioni all’esecutivo entro sabato mattina. Intanto i ministri Gelmini e Bianchi, titolari degli Affari regionali e dell’Istruzione, hanno portato all’attenzione della cabina di Regia di palazzo Chigi la richiesta, avanzata dai governatori, di affidare proprio agli scienziati una valutazione del rischio varianti nelle scuole di ogni ordine e grado.

La linea del governo, e soprattutto di Draghi, è quella di mantenere aperte le scuole e non riconsegnare gli alunni alla Dad. Il percorso sembra ancora molto incidentato tra l’incognita varianti e un piano vaccinale da far ripartire.

Un’altra novità  è rappresentata a fine mese, dal 27 marzo, dall’apertura di cinema, teatri e sale da concerto, che dovranno seguire precise condizioni per contrastare anti-Covid 19. Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura sarà assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (piu’ o meno di 100.000 l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il sabato e i giorni festivi il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.

Nelle zone rosse, invece, serrande abbassate per barbieri e i parrucchieri, che invece restavano aperti con il precedente provvedimento. “I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5 ) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante” si legge nella bozza.

Cambia il metodo di comunicazione con gli eventuali cambi di fascia che saranno attivi dal lunedì (e non dalla domenica come la scorsa settimana), per salvare i ricavi dei weekend delle attività commerciali. Restano chiuse palestre, piscine, centri benessere e termali, tranne quelli che rientrano nei livelli essenziali di assistenza. Confermato il coprifuoco dalle 22 . Regolata invece dal decreto Covid la mobilità tra regioni che resta vietata come la visita a parenti – concessa durante il periodo natalizio – per chi vive in zona rossa.

Redazione
Redazione

Il Rinascimento Magazine è un contenitore web di news Italiane ed Estere, con rubriche e approfondimenti su Food, Hi-Tech, Moda, Cultura e Tendenze.