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Direttore Oms: “Coronavirus grave minaccia mondiale”. Speranza: “Niente allarmismi”

“Con il 99% dei casi di contagio in Cina, il coronavirus rimane un’emergenza per il Paese, ma rappresenta una grave minaccia per il resto del mondo”.  Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha aperto così la conferenza mondiale sull’epidemia partita da Wuhan che si terrà oggi e domani a Ginevra.

Stando ai dati ufficiali forniti dalle autorità sanitarie di Pechino, è salito a 1.018 l’ultimo bilancio delle vittime causate dall’epidemia. Solo ieri sono morte più di 100 persone, un numero maggiore rispetto al giorno precedente, quando si erano contate 97 vittime. La commissione sanitaria nazionale ha specificato che 103 delle ultime 108 vittime sono state registrate nella provincia di Hubei, focolaio del virus. I contagi invece sono saliti a 42 mila.

Sempre dalla Cina arriva la notizia che ieri due alti funzionari della provincia dello Hubei, nella quale si trova la citta di Wuhan, sono stati licenziati e sostituiti da un funzionario del governo centrale. Il cambio ai vertici, secondo il Partito Comunista Cinese locale, servirà a rafforzare la lotta in prima linea contro l’epidemia.

Per quanto riguarda invece il nostro paese, la coppia di turisti cinesi ricoverata a Roma sta leggermente meglio. Lo afferma il bollettino dello Spallanzani dove i cittadini cinesi sono ricoverati:  “..è tuttora ricoverata in terapia intensiva. Presentano però entrambi un lieve miglioramento delle condizioni generali. In maniera particolare, il paziente maschio presenta una riduzione del supporto respiratorio, con partecipazione attiva alla respirazione. La prognosi resta riservata”. In totale le persone ricoverate allo Spallanzani sono 13. Tre sono i casi confermati, nove sono i pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato; un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici. Continua la quarantena per le 20 persone che sono state contatti primari dei due coniugi cinesi.

Buone notizie invece per il ragazzo italiano di 17 anni rimasto in Cina. Niccolò sarà a casa al massimo entro 48 ore rassicura il Ministero della Salute nella persone del viceministro Pierpaolo Sileri. Sulla situazione italiana è infine intervenuto direttamente il ministro Speranza sulle frequenze di radio Capital : “La linea del governo, ribadita nel vertice interministeriale di ieri, resta quella della massima precauzione”  Bisogna studiare tutti i possibili scenari e continuare a tenere un livello di attenzione molto alto ma senza allarmismi perché in Italia e negli altri Paesi europei la situazione è sotto controllo”.

Redazione
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