• Today is: martedì, Novembre 24, 2020

Di Maio molla Conte: “Governo ascolti le piazze”

Ponte di Genova, Di Maio: "Abbiamo promesso di non far gestire più le autostrade a Benetton"

“Il Paese sta attraversando una crisi senza precedenti. È sotto gli occhi DI tutti. Una crisi pandemica, sanitaria ed economica. Nessun essere umano al mondo si sarebbe mai immaginato una cosa simile. Parlo del mondo perché la stessa crisi sta mettendo in ginocchio l’intera Europa e molti Paesi extra Ue.

Sto sentendo continuamente i mie omologhi. Ci sono proteste ovunque, non solo in Italia. Anche in Germania, Spagna, Francia e Regno Unito – dove i contagi sono quasi il doppio dei nostri – le persone scendono in strada. C’è rabbia, incredulità, sofferenza. È naturale. Sono stati d’animo figli dell’incertezza. DI fronte a tutto questo l’obbligo DI un governo è quello DI reagire e DI ascoltare, ma soprattutto è quello DI assumersi le proprie responsabilità. I vandali vanno fermati, ma le piazze vanno ascoltate”. Lo scrive in una lettera a ‘la Repubblica’ il ministro degli Esteri Luigi DI MAIO ribadendo che le piazze “sono un segnale che il governo non può trascurare. Anche gli umori hanno un peso in una situazione come questa. Non possono essere ignorati, bensì vanno condivisi e devono essere compresi”. DI MAIO spiega che le proteste non possono essere liquidate come se “fossero tutte uguali, perché tutte uguali non sono. E allora fermiamoci un attimo a pensare. Guardiamoci intorno e come rappresentanti delle istituzioni cerchiamo DI capire che oggi uno dei messaggi più divisivi e conflittuali, forse, lo sta dando proprio la politica”. Secondo il ministro degli Esteri “ad essere frammentato è l’intero arco parlamentare. Dobbiamo essere sinceri prima DI tutto con noi stessi. C’è una maggioranza che continua a pestarsi i piedi giorno dopo giorno, le opposizioni che non perdono occasione per soffiare sul fuoco del conflitto e c’è chi riesce a contestare un decreto che ha contribuito a realizzare. È inutile cercare ragioni in questo caos. È più opportuno invece porsi delle domande”.

DI MAIO ricorda che i politici hanno dei doveri “inderogabili, doveri che rievocano il senso DI unità, fraternità, umanità. Ognuno DI noi DI fronte allo scontro, d’ora in avanti, dovrà trovare la forza DI fare un passo indietro e rinunciare. Rinunciare al conflitto per dedicarsi alla Nazione. Rinunciare all’arroganza e ritrovare quel senso DI umiltà che proprio la politica sembra aver smarrito. Oggi tutti noi siamo chiamati a tracciare la strada che ci porterà fuori da questo incubo”. E prendendo “in prestito le parole pronunciate già da Pietro Nenni, che oggi tornano ad essere DI grande attualità”, il ministro degli Esteri conclude: “Ci sono nella vita delle testimonianze da rendere alle quali non ci si può sottrarre. La nostra testimonianza, fra qualche anno, dovrà esser quella DI aver agito con coscienza, DI aver dato il massimo per ricucire un Paese lacerato, che abbiamo l’obbligo DI difendere e proteggere”

Redazione
Redazione

Il Rinascimento Magazine è un contenitore web di news Italiane ed Estere, con rubriche e approfondimenti su Food, Hi-Tech, Moda, Cultura e Tendenze.