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De Luca contro Dema e i ministri grillini: “Uno è imbecille, l’altro sciacallo”

Fase due in Campania. E' subito pace De Luca-De Magistris

E’ un Vincenzo De Luca scatenato nella consueta diretta Facebook del venerdì. Il governatore campano attacca il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e i ministri grillini oltre al consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi.

“Qui in Campania nessuno sta litigando, la Regione è concentrata sul lavoro. A Napoli c’è un imbecille che litiga da solo o cerca di fare sciacallaggio e aggressione per farsi pubblicità, per nascondere la sua nullità amministrativa e il fatto che non ha mosso un dito in un anno per dare una mano a contrastare la pandemia. Uno solo litiga, gli altri sono al lavoro”. Questa la risposta di De Luca agli appelli a “evitare litigi in Campania”.

Poi tocca a Walter Ricciardi, il consulente del ministero della Salute, che “parla continuamente e dice il contrario di quello che fa il ministro” Roberto Speranza. “Delle due l’una: o se ne va uno o se ne va l’altro. Non è accettabile questo pressappochismo” commenta De Luca che la scorsa settimana a dato mandato ai suoi legali di querelare il docente di Igiene all’università Cattolica di Roma.

All’appello non può mancare Luigi di Maio, ministro degli Esteri “fra i principali responsabili – secondo De Luca – di un tentativo fatto in Campania per mantenere il commissario esterno” così come avvenuto in Calabria “e solo per carità di patria evito di commentare quello che ha fatto il governo con la Calabria, ma questo sarebbe stato il destino della Campania se si fosse seguita la linea di Di Maio del commissario”. Per De Luca “il nostro concittadino, tale Di Maio, ha detto tante di quelle bestialità con un assoluto sciacallaggio che sono davvero intollerabili”.

“Mi è capitato di parlare con il presidente del Consiglio, perché un ministro del suo Governo, tale Spadafora, si era permesso di fare osservazioni assolutamente scorrette nei confronti della Regione Campania. Un piccolo atto di sciacallaggio. Per cui ho chiesto di intervenire sui suoi ministri, come è dovere fare per il presidente del Consiglio per invitarli a fare le persone corrette, a non fare sciacallaggio politico. Il presidente del Consiglio non sapeva, ha detto vedremo, interverrò, parlerò. Non è successo assolutamente niente. Dopodiché abbiamo ascoltato delle affermazioni idiote da parte di un altro sedicente ministro, tale Bonafede, conosciuto nell’ambiente come ministro ‘bonanotte‘, ministro assolutamente improbabile”.

“Rinnovo la sfida a tutti di un dibattito in tv sperando che i miei interlocutori non facciano i conigli e continuino a scappare” ha concluso il governatore.

Redazione
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