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De Luca annuncia il lockdown: “Non c’è più tempo, oltre 2200 positivi. Evitiamo tragedia”

Non facciamoci piacere troppo l'autoritarismo di De Luca

“Non abbiamo più tempo da perdere. Vi anticipo che comunicherò la mia richiesta di lockdown a livello nazionale. Per quello che riguarda la Campania procederemo con la chiusura di tutto. Per i dati che abbiamo non basta l’ordinanza che entrerà in vigore oggi. Io propongo il lockdown“.  Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, nel corso della consueta diretta social del venerdì.

L’ordinanza della regione Campania sarà ufficializzata nelle prossime ore. Non saranno incluse attività agricole, dell’edilizia, l’agroalimentare, le forniture alimentari. “Credo che dobbiamo bloccare la mobilità regionale e quella tra comuni. Tentando di difendere per quanto possibile le attività produttive”, a continuato.

Oggi in Campania 2.280 positivi su 15.800 tamponi, ha anticipato il Presidente della Regione. Il 14,5% di contagiati rispetto al 12,8% di ieri. “Dobbiamo difendere con i denti un dato straordinario che abbiamo difeso nei mesi passati. È stato un miracolo, grazie alla professionalità del nostro personale medico e sanitario”.

“Oggi siamo ancora in tempo – ha continuato De Luca – La situazione è pesante ma non siamo alla tragedia. Siamo a un passo dalla tragedia. Io non voglio trovarmi di fronte, da noi, ai camion militari che portano centinaia di bare, di persone decedute. Non siamo garantiti da nessuno che questo non avvenga, se non dalla nostra responsabilità, dalla correttezza dei nostri comportamenti e dalle decisioni che prendiamo da subito”. E quindi ha rivolto un appello ai cittadini: “Ai nostri concittadini chiedo solo di sentirsi da oggi esseri umani, non ci sono distinzioni ideologiche, politiche, economiche. Donne e uomini impegnati a difendere la vita dei propri figli e delle proprie famiglie”.

Il governatore ha aggiunto: “Dobbiamo fare l’ultimo tentativo per bloccare l’esplosione del contagio, quindi dobbiamo chiudere tutto per un mese, per 40 giorni, per frenare l’esplosione del contagio. Poi si vedrà tra un mese, ma è evidente che senza decisioni drastiche non si può reggere, e dobbiamo farlo oggi perché siamo ancora in condizioni di reggere, domani non sarà più possibile – ha continuato De Luca – Le situazioni che troviamo la sera davanti ai bar, la notte nelle ore della movida, davanti alle scuole agli ingressi e alle uscite. Sono quelle che hanno portato a una diffusione enorme del contagio e rispetto alle quali dobbiamo prendere decisioni oggi”.

Redazione
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