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Dati falsi per evitare zona rossa: arrestati dirigenti della regione

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Hanno truccato i dati regionali sui contagi per evitare la zona rossa. E’ questa la grave accusa che ha portato all’arresto di alcuni dirigenti della regione Sicilia questa mattina.

I carabinieri del Nas di Palermo e del Comando provinciale di Trapani hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip di Trapani, su richiesta, in via di assoluta urgenza, della procura, nei confronti di appartenenti al Dipartimento regionale per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) dell’assessorato della Salute della Regione.

Nello specifico, i carabinieri del comando provinciale e del Nas hanno notificato tre provvedimenti di arresti domiciliari a una dirigente generale della Regione e a due suoi collaboratori. L’assessore Ruggero Razza risulta indagato, sul quale “sebbene non emerga ancora compendio investigativo grave”, viene spiegato dagli inquirenti, “è emerso il parziale coinvolgimento nelle attività delittuose del dipartimento”. L’assessore Razza poi, dopo qualche ora, ha rassegnato le dimissioni.

Ad avvallare le ipotesi di reati diverse intercettazioni sui dati alterati e inviati all’Iss. Gli episodi di falso documentati nell’inchiesta sarebbero una quarantina a partire da novembre fino allo scorso 19 marzo. Perquisizioni sono state condotte nei confronti di altri sette indagati per la ricerca di materiale informatico e altri documenti. La Sicilia al momento è Zona Arancione. Dall’inizio dell’emergenza i contagi riportati sono stati 172.450, i morti 4.607.

Redazione
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