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Crisi di Governo, Orlando tuona: “Non è il momento delle divisioni, ci vuole un metodo”

andrea orlando

“Una crisi ora sarebbe davvero un disastro per il Paese, una forte ipoteca a livello europeo ed internazionale”. A parlare è Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, in una intervista a La Stampa.

Orlando spiega cosa si deve fare con il Recovery

Per evitare la crisi, “andrebbe seguito il modello Recovery, un passo alla volta, ma in rapida successione”. “I fondi del Recovery sono risorse non solo di spettanza di questo governo, ma debito che pagheranno le nuove generazioni e fondamentali per la ripartenza – afferma -. Credo che il nostro dovere sia isolare questo tema ed evitare che nel caso in cui non si riesca a scongiurare la crisi, questo piano sia messo al sicuro ed approvato in parlamento. Non possiamo ipotecarlo a causa delle divisioni in atto”.

“Partiamo dalle cose da fare. Il piano del Recovery deve essere preservato e si è seguito un metodo – sottolinea -. Se martedì in consiglio dei ministri darà dei frutti, visto che sono state accolte tutte le indicazioni dei partiti e il piano è cambiato, questo metodo deve essere applicato anche al resto dell’azione di governo. Costruendo un patto di legislatura”. Per Orlando, ora Conte dovrebbe “chiudere il percorso del Recovery e usare questo metodo in modo sistematico anche per gli altri temi, riforme istituzionali comprese”. Renzi come dovrebbe comportarsi? “Valuterà lui. Io dico che è utile mettere in campo la parte costruens che ha usato all’inizio della discussione magari evitando i toni sprezzanti di queste ore”.

“Mi rifiuto di pensare che di fronte ad una situazione come quella che sta vivendo il Paese le idiosincrasie possano impedire di affrontare le sfide che ha di fronte l’Italia – aggiunge -. La storia ci racconta di coalizioni in cui convivevano personalità che sicuramente non si amavano. Senza tornare indietro a Togliatti e De Gasperi, basta ricordare Craxi e De Mita, gli stessi Prodi e D’Alema non si amavano alla follia”. “Non so neanche se sia utile parlare di nuovo assetto, prima di verificare se ci sono le condizioni di un patto di legislatura – risponde in merito all’eventualità che in un nuovo assetto di Governo, Orlando possa essere vicepremier -. Io ho sempre detto che preferisco continuare a fare ciò che faccio, come ho deciso alla nasata del governo incarica”.

Mariacarmela Fucci
Mariacarmela Fucci