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Covid, l’Oms: “La pandemia sta rallentando”

Covid, l'Oms: "La pandemia sta rallentando"

La pandemia di Covid-19 sta globalmente rallentando. Secondo i dati diramati dall’Organizzazione mondiale della sanità, nella settimana dal 17 al 23 agosto i nuovi casi sono stati circa 1,7 milioni e i nuovi decessi più 39 mila, rispettivamente il 5,25% e il 12,12% in meno rispetto alla settimana precedente. La curva degli infetti scende in tutte le regioni ad eccezione del Sud est Asiatico, dove si registra un incremento settimanale del 4,06%, e nel Mediterraneo orientale (+4,28%). La diminuzione maggiore è stata registrata nel continente americano con un decremento di oltre l’11%.

I casi tuttavia sono recentemente aumentati in alcuni Paesi europei, che hanno visto un nuovo incremento dopo le vacanze estive e a ridosso della riapertura delle scuole. La Spagna, che nei giorni scorsi ha rilevato cifre simili a quelle viste in periodo di lockdown, ricorrerà all’utilizzo dei militari per intensificare il tracciamento dei contatti e disporre test mirati. Il primo ministro Pedro Sanchez ha annunciato che il governo metterà a disposizione 2mila soldati per monitorare le infezioni nelle comunità autonome. “Piegheremo di nuovo la curva dei contagi”, ha detto il premier in conferenza stampa, “e dobbiamo farlo insieme”. Sanchez si è poi impegnato a facilitare la capacità delle comunità autonome di disporre blocchi e limitare la mobilità, qualora la pandemia dovesse peggiorare. Il tasso di infezione è “preoccupante”, ma “lontano dalla situazione di metà marzo”, quando il governo ha imposto lo stato di emergenza, ha assicurato il premier. Nel Paese iberico sono stati registrati nelle ultime 24 ore 2.415 nuovi casi di Covid-19 e 52 decessi. Il picco – ancora una volta – è stato rilevato a Madrid, che ha confermato 768 nuovi positivi.

Nel resto dell’Europa si continua a discutere delle misure da prendere in vista del ritorno degli studenti nelle aule. La Scozia ha deciso di rendere obbligatorio – da lunedì – l’uso delle mascherine per i ragazzi delle scuole superiori nei corridoi degli istituti. Decisione che ha esercitato una certa pressione sul governo britannico. Il primo ministro Boris Johnson ha riferito di star valutando una misura simile anche nei licei in Inghilterra, e non ha scartato l’idea di aggiornare le linee guida per gli istituti scolastici.

Dall’altra parte del globo, la Corea del Sud ha deciso di richiudere nuovamente le scuole, dopo che, nelle ultime due settimane, almeno 193 tra studenti e insegnanti sono risultati positivi al Covid-19 nella regione metropolitana di Seul. La pandemia preoccupa anche l’Indonesia. L’isola di Bali, una delle mete turistiche più amate al mondo, resterà chiusa ai turisti per tutto il 2020. Inizialmente il blocco era previsto fino a metà settembre, ma le autorità hanno optato per una linea prudente, nonostante il turismo sia vitale per l’economia della regione.

A registrare un record di contagi e decessi è stata l’Argentina, con oltre 8.700 casi e 381 vittime confermate nelle ultime 24 ore. Una buona notizia è arrivata invece dall’Oms e riguarda la reinfezione rilevata a Hong Kong, che ha destato grande preoccupazione. Una portavoce dell’agenzia delle Nazioni Unite, Margaret Harris, ha riferito che il caso, nonostante abbia fornito informazioni importanti agli scienziati, è un evento “raro”. L’immunità garantita da un vaccino è molto superiore rispetto a quella sviluppata da chi ha superato la malattia, ha chiarito Harris, rassicurando sull’efficacia dei vaccini contro i contagi.

Salvatore Fucci
Salvatore Fucci