• Today is: martedì, Ottobre 27, 2020

Coronavirus, l’appello di Zaia: “Mettere in sicurezza il mondo della scuola. Dad a rotazione”

Coronavirus, l'appello di Zaia: "Mettere in sicurezza il mondo della scuola. Dad a rotazione"

Il governatore del Veneto Luca Zaia crede che si debba intervenire subito a mettere in sicurezza la scuola in vista di un aumento dei contagi da Coronavirus. In un’intervista al Corriere della Sera, partendo dalla premessa che quanto dice il Governo sia vero, ritiene che si debba cominciare a strutturare la didattica a distanza meglio anche per non farsi trovare impreparati dinanzi a scenari peggiori.

L’idea di Luca Zaia sulla scuola

“Se è vero lo scenario che prefigura il Governo, anche se in via prudenziale, non possiamo non pensare di mettere in sicurezza anche il mondo della scuola. Quindi io, con il massimo rispetto e in punta di piedi, ho posto la questione. Tanto che ne ho parlato nella sede più corretta, con i colleghi governatori la cui reazione è stata assolutamente positiva”.

Secondo Zaia si dovrebbe pensare a organizzare la didattica a distanza in modo diverso, poiché durante il lockdown il sistema ha creato non pochi disagi alla famiglia: “Con la chiusura delle scuole sono andate in tilt le famiglie che hanno figli minori – spiega – Allora perché non valutare in via preventiva un eventuale piano per fare formazione a distanza alternata a lezioni in presenza con i ragazzi più grandi, dai 16 anni in su? Parliamone ora perché serve il tempo di mettere a punto anche tutta la parte tecnologica: si chiama programmare e ottimizzare. Ricordo che le linee guida sulla scuola elaborate a luglio dal Veneto, in seguito mutuate da tutte le Regioni italiane, prevedono già anche la didattica mista in presenza e a distanza. Quindi non c’è nessun reato di lesa maestà”.

Il governatore veneto ha poi lanciato un appello alla ministra Azzolina: “L’apertura delle scuole è un must per tutti noi, lo dice uno che si è battuto per le riaperture. Il tema è un altro: se vai in vacanza con previsioni di sole per tutta la settimana, in valigia un ombrello ce lo metti comunque. Dopodiché la competenza è del ministro e del governo visto che, purtroppo, non ci ha concesso l’autonomia”.

Zaia ha spiegato la sua idea: “Ho proposto una Dad alternata pensata in maniera organica che è diversa da quanto succede ora nelle scuole di molte regioni, non in Veneto, che non hanno aule a sufficienza. Deve essere tarata sul tema degli assembramenti e dei trasporti, garantendo una sensata alternanza alle ultime classi delle superiori con un impatto minimo sull’esperienza scolastica”.

Secondo Zaia bisognerebbe passare a un sistema alternato, anche per non eliminare le relazioni sociali importanti per la crescita di uno studente: “Nella mia idea di ottimizzazione del processo, non significa non avere più relazioni sociali a scuola, perché la scuola è anche e soprattutto quello. Ma se decidi di fare un piano serio, con il metodo giapponese Lean dell’organizzazione industriale, decidi che fai la Dad a rotazione, uno o due giorni la settimana, per le classi terze, quarte e quinte delle superiori.Questo diminuirebbe la pressione sui mezzi di trasporto ma aumenterebbe anche i metri cubi d’aria a disposizione a scuola. E poi: chi ci vieta che il cinema in città possa essere attrezzato per la formazione a distanza? Lo si fa già per le università. Ci vuole anche un po’ di creatività. La formazione tradizionale, comunque, farebbe la parte del leone“.

Salvatore Fucci
Salvatore Fucci