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Coronavirus, dall’America all’Australia è ancora record di contagi: in USA quasi un morto al minuto

Coronavirus, dall'America all'Australia è ancora record di contagi: in USA quasi un morto a un minuto

La morsa del Covid-19 sugli Stati Uniti e’ cosi’ stretta che Donald Trump ha persino evocato il rinvio delle elezioni di novembre. Perche’ ormai si viaggia alla media di un morto al minuto. Sono quasi 670.000 le vittime in tutto il mondo ed oltre 17 milioni i contagi, per mano di una pandemia che non vuole saperne di attenuarsi. Neanche in Europa, che dalla Romania alla Spagna si sente investita da una nuova ondata.

Negli Stati Uniti, al netto della controversa uscita di Trump, che ha evocato rischi di frode nel voto on-line a causa dell’epidemia, l’infezione continua a propagarsi in modo apparentemente inarrestabile. Mercoledi’ ci sono stati 1.400 morti, quasi una vittima al minuto. La peggiore giornata da oltre 2 mesi, con Florida, California, North Carolina e Idaho gli Stati piu’ colpiti, che hanno fatto registrare un record sul fronte dei decessi e dei contagi. Nel Sushine State quasi 10.000 nuovi casi in 24 ore, oltre 68.000 in tutto il Paese. L’Oms ha rilevato che l’America si conferma l’epicentro della pandemia. Soprattutto nella regione latino-americana, trainata del Brasile, che ha superato i 90.000 morti.

Positiva anche la moglie di Bolsonaro

Anche la first lady, Michelle Bolsonaro, e’ risultata positiva. Il marito, per guarire dal Covid, ha dovuto attendere 2 settimane. Cresce l’allerta in Paraguay, dove e’ stato disposto il lockdown nella seconda citta’ del Paese, Ciudad del Este, e sono scoppiate le proteste della comunita’ locale.

La situazione in Europa

In Europa sempre piu’ Paesi devono fare i conti con quella che ha tutte le caratteristiche di una seconda ondata. La Spagna ha superato i 1.200 nuovi contagi, ai massimi dalla fine del lockdown, il 21 giugno. Sono oltre 400 i focolai attivi. A Madrid e’ scattato l’obbligo di mascherina nei luoghi pubblici, comprese le strade e le terrazze dei bar. Anche se e’ possibile mantenere il distanziamento. Adesso questo regime e’ adottato dappertutto dentro i confini nazionali. L’obbligo di mascherina nei luoghi piu’ affollati e’ stato adottato anche nelle citta’ olandesi piu’ grandi, Amsterdam e Rotterdam, anche se le autorita’ nazionali restano decise a lasciare alla popolazione la scelta sulla protezione del viso. Nei Balcani il Covid prosegue la sua marcia minacciosa soprattutto in Romania, che tocca un nuovo record, oltre 1.300 nuovi contagi. E’ il paese piu’ colpito della regione ed il primo in tutto il continente per numero di decessi ogni mille abitanti.

Spetta invece alla Gran Bretagna il primato assoluto in termini di vittime in Europa, oltre 46.000, meglio soltanto di Stati Uniti e Brasile. Oltremanica il premier Boris Johnson ha assicurato che la situazione e’ “sotto controllo”, ma ha avvertito i britannici che “non e’ finita”, guardando a cio’ che succede in Europa e Usa. Nell’isola, i tempi di auto-isolamento per sintomi di Covid sono stati allungati da 7 a 10 giorni. Londra teme l’accerchiamento e per questo nei giorni scorsi ha imposto la quarantena per gli arrivi dalla Spagna. Anche la Polonia, che ha registrato un picco di oltre 600 infezioni, sta valutando di reintrodurre quarantene obbligatorie per i viaggiatori di alcuni Paesi.

Il tema delle frontiere e’ ritornato all’attenzione, di fatto, di tutte le cancellerie, e a Bruxelles e’ stato ridotto ulteriormente il numero dei Paesi extra-Ue per il libero transito. Nella lista ne sono rimasti 12: a fine giugno erano 15 prima della chiusura a Serbia e Montenegro, ora e’ uscita anche l’Algeria. Il coronavirus non e’ un problema solo europeo e americano, perche’ continua a propagarsi ovunque. In Asia c’e’ stato il record di nuovi contagi in Giappone, il secondo consecutivo, ed anche a Tokyo, mentre in Vietnam e’ iniziato il testing di massa nella capitale Hanoi dopo che il virus e’ riapparso con forza dopo oltre 3 mesi. In Australia, nel popoloso Stato di Victoria, sono 25 giorni che si bruciano record di nuovi contagi. In Africa, un picco e’ stato raggiunto in Libia e Tripoli e’ entrata in lockdown.

Alessandro Fucci
Alessandro Fucci