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Coronavirus, 14 i contagiati in Lombardia: chiusa la cittadina di Codogno per sicurezza

E’ salito a 14 il numero di contagiati in Lombardia dal Coronavirus. Dopo il primo ricovero del 38enne nell’ospedale di Codogno, è salito il numero delle persone che hanno contratto il virus. Dopo le prime 6 che erano state individuate tra il 19 e il 20 febbraio, si aggiungono anche altri 8 casi positivi, si tratta si tratta di 5 persone, tra medici e infermieri, e 3 pazienti dell’ospedale di Codogno, tutti hanno avuto contatti diretti con il 38enne ricoverato ora in terapia intensiva.

A fare il punto della situazione è l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. I primi 6 contagiati sono il 38enne (‘paziente 1′), sua moglie e il ragazzo che fa parte dello stesso gruppo podistico. Le altre 3 persone, tutte di età piu’ avanzata, frequentavano lo stesso bar del padre del podista. “In queste ore abbiamo continuato a lavorare. Abbiamo inviato una prima unità mobile all’aziende Unilever, che ha eseguito i tamponi a 120 dei 160 dipendenti dell’area area ricerca e sviluppo, ora in fase di processazione”, ha spiegato Gallera.

Intanto sono stati effettuati tamponi a circa 70 operatori sanitari e ai contatti più diretti dei primi casi, per un totale di 149. “Dai tamponi fatti in queste ore, abbiamo individuato altre 8 positivita’, 5 operatori sanitari e 3 pazienti di Codogno. Si poteva prevedere, era atteso anche se speravamo di no. Il nostro sistema sanitario e’ riuscito a individuare collegamenti e legami, e sta reagendo molto bene”.

Intanto alle 15 di questo pomeriggio è stata chiusa la cittadina di Codogno. Il sindaco, Francesco Passerini, ha ordinato di chiudere bar, ristoranti, scuole e uffici pubblici per “tutelare la pubblica incolumità” nel timore che si diffonda il male che ha colpito il trentottenne ricoverato in terapia intensiva. Fino a data da definire, i 16mila residenti abiteranno una Codogno a insegne spente, dove anche l’ipermercato, oltre alle botteghe, e perfino le filiali delle banche recano la dicitura “chiuso a scopo precauzionale”.

Sconcerto e preoccupazione nella cittadina lombarda, le persone non riescono a credere a quello che stanno vivendo. Mentre il primo cittadino ha disposto le misure di sicurezza, si stanno cercando di ricostruire tutti i movimenti degli ultimi giorni del trentottenne per sottoporre ai test qualsiasi persona possa essere entrata in contatto con lui.

Alessandro Fucci
Alessandro Fucci