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Consultazioni, si allarga il sostegno a Draghi: solo la Meloni dice di ‘No’

È terminato il secondo giorno di consultazioni fra il presidente del consiglio incaricato, Mario Draghi, e i rappresentanti dei partiti. L’ultima delegazione ad essere stata ricevuta a Montecitorio è quella di Forza Italia. Domattina, con Lega e Movimento cinque stelle, si chiuderà il primo giro di consultazioni. Con ogni probabilità Draghi ne farà un secondo per definire le linee del programma.

Il premier incaricato è arrivato a Montecitorio poco dopo le 10. Alla Camera il primo colloquio è stato con i rappresentanti del gruppo per le Autonomie del Senato. Gli incontri andranno avanti anche nel pomeriggio. Il programma della giornata prevede consultazioni con Leu, Iv, Fdi, Pd e Fi. Domattina sono attesi Lega e M5s.

A Roma Davide Casaleggio: “Ho incontrato diversi parlamentari e ministri qui a Roma – ha detto il presidente dell’associazione Rousseau e figlio del fondatore del Movimento – . Qualunque sarà lo scenario politico possibile c’è ampio consenso sul fatto che l’unico modo per avere una coesione del Movimento 5 stelle sarà quello di chiedere agli iscritti su Rousseau”. Il fondatore dei 5 stelle Beppe Grillo dovrebbe far parte della delegazione M5s che domani incontrerà Mario Draghi per le consultazioni, si apprende in ambienti parlamentari del Movimento. La composizione della delegazione M5s – sottolineano fonti della Camera interpellate al riguardo – non è stata ancora comunicata formalmente.

Forza Italia fa sapere che il presidente Silvio Berlusconi non ha potuto partecipare, suo malgrado, alle consultazioni del Presidente incaricato. Lo ha comunicato lui stesso al professor Mario Draghi, in un lungo e cordiale colloquio telefonico, nel quale gli ha espresso il suo rammarico – spiega FI -, e gli ha anticipato la posizione di Forza Italia che gli sarà illustrata nel pomeriggio dalla delegazione composta dal vicepresidente Tajani e dalle capigruppo Bernini e Gelmini.

FORZA ITALIA- UDC – “Abbiamo confermato il pieno appoggio, già anticipato da Berlusconi, a un governo con tutte le forze migliori della politica dell’economia e della cultura”. Così il Vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, dopo le consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi. “Fi è pronta a dare il suo contributo di idee e programmi: abbiamo consegnato due dossier, uno sul recovery Plan e uno sul piano vaccinale” ha detto Tajani. All’incontro ha partecipato per l’Udc Antonio De Poli. Il sostegno di Forza Italia al governo Draghi “non implica la nascita di una nuova maggioranza politica, ma un governo di migliori al servizio dell’Italia e degli italiani”. Così il Vicepresidente di Forza Italia.”Per noi la famiglia, mamma e papà sono fondamentali: siamo contro genitore uno e genitore due. Poi serve attenzione a anziani e disabili. Siamo convinti a dare un sostegno al Presidente incaricato” Così il Presidente dell’Udc, Antonio de Poli dopo le consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi.

PARTITO DEMOCRATICO – “Nell’ambito della fiducia che confermiamo abbiamo espresso al professor Draghi le nostre preoccupazioni e le nostre proposte”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. “Le preoccupazioni sono forti, per le disuguaglianze, la crescita del Paese. Non dobbiamo cedere alle tentazioni di disfattismo, particolarismo, egoismo, occorre suscitare una proposta italiana, che dia fiducia alle persone. Siamo qui perché per raggiungere questo obiettivo bisogna realizzare un nuovo modello di sviluppo rispetto a quello precedente la pandemia che non riusciva a creare giustizia, benessere, crescita” dice il segretario del Pd. “Invieremo le nostre proposte per un programma di governo forte, di lunga durata”

FRATELLI D’ITALIA – “Abbiamo ribadito a Draghi che FdI non voterà la fiducia al suo governo, una scelta che non ha a che fare con un pregiudizio nei suoi confronti. ma l’Italia non è democrazia di Serie B”. Così il Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dopo le consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi. “Si va verso maggioranza che ci ha portato al disastro attuale. FdI non andrà mai al governo con pd, M5s e Renzi. Confermiamo questa convinzione, ma siamo pronti a dare una mano all’Italia come forza politica responsabile e patriottica”. La presidente di Fdi ha ribadito “Se arriveranno provvedimenti utili al Paese siamo pronti a dare una mano ma senza chiedere niente in cambio, senza avere ministri”. “Non so se Draghi intenda confermare il Recovery Plan di Conte, spero di no. Abbiamo portato le nostre proposte su porti, Sud, natalità, che è un tema economico che tutta l’Ue dovrebbe ascoltare” dice Meloni. E sull’unità del centrodestra: “Sull’alleanza di centrodestra vedremo come finirà: ci siamo divisi molte volte alla fine abbiamo sempre ricostruito. Possiamo dare una maggioranza assieme, posso non condividere ma non giudico gli altri”.

ITALIA VIVA – “Grazie a Mario Draghi – ha detto il leader di Iv Matteo Renzi al termine delle consultazioni -: averlo individuato come interlocutore per formare un nuovo governo ha portato immediatamente una ventata di credibilità e fiducia nel Paese. E’ una polizza assicurativa per i nostri figli e nipoti: nessuno può negarlo. Siamo nel periodo storico in cui l’Italia avrà più soldi da spendere nella storia, e questo ci porta a dire che chi meglio di Draghi può gestire questo passaggio”. “Sosterremo il governo Draghi indipendentemente da quanti ministri tecnici e politici ci saranno”. “Mi auguro che tutte le forze politiche esprimano lo stesso sostegno a Draghi: il presidente della Repubblica ha fatto appello a tutti – ha aggiunto Renzi -, chi oggi pone veti non fa solo un errore politico ma rifiuta l’appello del presidente della Repubblica che ha escluso per questo governo una connotazione politica e ha parlato di un governo cui tutte le forze possano dare un sostegno”. “Se da questa crisi usciremo con un governo Draghi l’Italia sarà più forte”. “Ai giovani dico: non seguite i sondaggi ma le vostre idee. E’ il messaggio che Iv lancia a chi sta pensando di impegnarsi in politica. Il bene del Paese viene prima. Grazie a chi ha sostenuto la nostra scelta contrcorrente come Bonetti, Bellanova e Scalfarotto”, ha concluso. “Iv esprime un deferente messaggio di riconoscenza e gratitudine al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’autorevole e alto magistero, per la grande capacità di risoluzione della crisi, per essere stato ed essere in questi sei anni un arbitro rispettoso delle regole. Mattarella è sempre stato arbitro, in particolar modo in questa fase in cui la situazione pandemica è particolarmente grave”.

LEU – “E’ evidente che le questioni programmatiche non sono variabili indipendenti. La base parlamentare deve essere coesa e deve avere un minimo di omogeneità. E’ difficile tenere insieme forze che hanno difeso le scelte del governo con chi a settimane alterne era per chiudere o aprire e lisciava il pelo al negazionismo. Non firmeremo mai il programma di un governo in cui ci sia la flat tax”. Lo afferma Federico Fornaro di Leu al termine della consultazione con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. “Abbiamo elencato punti prioritari e fondamentali. Sono degli spartiacque, come lo è il fatto che l’alleanza Pd-M5S-Leu è strategica e deve essere una base forte che se consolidata in programmi e progetti non può essere dispersa”, ha detto Loredana De Petris di Leu, parlando di “Incompatibilità”. “Proprio perchè i temi sono fondamentali, questa maggioranza è incompatibile con la presenza di forze come la Lega e le forze sovraniste della destra. Con Draghi siamo stati molto chiari”, ha concluso.

GRUPPO AUTONOMIE DEL SENATO – “Siamo disponibili ad ogni soluzione che dia stabilità, in una cornice europea e nel rispetto delle autonomie speciali e delle minoranze minoranze. Abbiamo trovato una grande attenzione specialmente siu questo tema”, ha detto Julia Unterberger del gruppo Per le Autonomie del Senato dopo la consultazione con Mario Draghi. “Il primo incontro per noi è stato molto positivo. In Germania Draghi ha la fama di essere più tedesco dei tedeschi e quindi c’è un feeling particolare”, ha aggiunto la senatrice altoatesina, annunciando: “ci riuniremo per definire la nostra posizione”. “Auspichiamo un governo politico. La formula ‘Ursula’ sarebbe perfetta. Con i governi tecnici non abbiamo avuto buone esperienze per i nostri piccoli territori”, ha aggiunto Unterberger. “Ci auguriamo un governo politico. Penso che come convinti europeisti non possiamo che dire sì a un governo Draghi”, ha concluso.

“Ora serve il rispetto delle regole e la solidarietà di tutti per poter riaprire tra tre settimane, altrimenti tutti gli sforzi saranno inutili”, ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in riferimento al lockdown che scatterà lunedì. “Purtroppo le varianti del Covid hanno sconvolto la tabella di marcia per l’uscita dalla pandemia. Infatti anche Roma teme un’accelerata a livello nazionale”, ha aggiunto il presidente della Provincia di Bolzano. L’assessore alla salute Thomas Widmann ha ribadito che la strategia dell’utilizzo massiccio di tamponi ha permesso di consentire più libertà durante Natale. La situazione negli ospedali è abbastanza tesa, ma ancora sotto controllo. La pressione sta comunque lentamente aumentando”, ha spiegato Widmann. “Serve – ha detto – un patto tra gli altoatesini, rispettando le regole e riducendo i contatti nel tempo libero”. Gli assessori Giuliano Vettorano (scuola italiana) e Philipp Achammer (scuola tedesca) hanno ricordato che sfruttando la settimana di ferie a Carnevale, le elementari e medie passeranno in Dad solo per pochi giorni, mentre nidi e asili resteranno aperti. L’assessora agli affari sociali Waltraud Deeg ha evidenziato che i servizi di assistenza e sociali non saranno sospesi.

Redazione
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