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Consigliere leghista di Cremona insulta le sardine nere: “Quando non battono nuotano”

Frasi sessiste e razziste per il segretario della Lega di Cremona e consigliere comunale. E’ quello di cui è accusato sul web il noto esponente lombardo della lega, Pietro Burgazzi, dopo che ha commentato nel seguente modo la manifestazione delle “Sardine Nere”, movimento sceso in piazza per difendere i diritti degli immigrati: ““Quando non battono, nuotano”.

Il commento del politico della lega di Salvini è avvenuto via Twitter, dove il segretario ha postato una foto della manifestazione di sabato scorso ritraente diverse donne immigrate che manifestavano a Napoli. I manifestanti, che si sono dati il nome di “Sardine Nere” reclamano diritti e dignità. Il commento del rappresentante della Lega è stato immediatamente subissato  di commenti negativi. Poche ore dopo ha quindi cancellato il post,  ma ormai gli screenshot erano già diffusi in rete.

Decisa anche la reazione del sindaco Pd di Cremona, Gianluca Galimberti, che ieri aveva partecipato assieme ad altri 600 sindaci alla manifestazione a Milano affianco a Liliana Segre contro l’odio social. “Nel merito delle affermazioni riesce nell’intento di essere gravemente offensivo verso tre categorie: le donne, gli immigrati e gli attivisti del movimento politico delle Sardine. Mi aspetto che si dissocino gli altri esponenti della Lega e le altre forze di centrodestra – ha scritto Galimberti – Dietro a questo commento c’è violenza, c’è brutalità, c’è volgarità, ci sono stereotipi. C’è anche la volontà di ferire senza conoscere. A prescindere. Trovo grave che una persona, chiunque sia, possa scrivere così. Trovo gravissimo che lo faccia un uomo delle istituzioni”.

Rispondono anche le stesse “Sardine Nere” sulla pagina Facebook. Per le parole del leghista dicono di non sorprendersi affatto, visto le posizioni leghiste in tema: “La solita narrazione razzista che accosta gli immigrati alla criminalità e che dice una cosa molto semplice: “se sei donna e nera e deicidi di lottare per rivendicare i tuoi diritti, allora sei una prostituta – anzi, lo sarai in qualsiasi circostanza”.

Ma non risparmiano neanche l’intervento del sindaco del PD, colpevole secondo gli attivisti di essersi solo schierato genericamente contro l’odio invece di andare in profondità e comprendere il problema:”

“il sindaco Gianluca Galimberti, che si limita a condannare le violenza e l’odio delle parole di Burgazzi e non spende una parola sulla violenza e l’odio prodotti dalle leggi che condannano molte donne migranti a vivere nella clandestinità, nell’attesa infinita per i documenti, nella marginalità sociale, e non garantisce alle donne vittime di tratta percorsi di emersione e tutela. Galimberti dice di essere una sardina e che vuole combattere l’odio. Ma allora perché non si impegna a combattere le cause che hanno generato questi stereotipi che ci vengono cuciti sulla pelle? Se vuole combattere l’odio si spenda per la regolarizzazione di queste donne, per un percorso di inclusione e per la garanzia di percorsi di emersione reali a tutte le vittime di tratta.”

 

Redazione
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